Natale 2016

Pasta fatta in casa, tutti i segreti

Pasta fatta in casa, tutti i segreti
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    Pasta fatta in casa segreti

    Esiste qualcosa di più appetitoso di un bel piatto di pasta fatta in casa? Tagliatelle, tortelli, tagliolini, ravioli, lasagne, orecchiette, trofie… cotte al dente e ben condite, una vera festa per occhi e stomaco. Gustosa, nutriente, la pasta fresca è una delizia per il palato che la sapiente tradizione culinaria italiana tramanda di generazione in generazione, di madri (e padri) in figli. Mai come in questo momento storico così gravoso dal punto di vista economico e finanziario, riscoprire i semplici valori della tradizione contadina, e soprattutto riprendere familiarità con i prodotti naturali, dalle piante dell’orto fino, appunto, al pane e alla pasta fatti in casa, ci può aiutare a risparmiare e a ritrovare il gusto sano per la vita, per ciò che conta davvero, che unisce le famiglie.

    Come il cucinare per coloro che amiamo, riscoprendo in noi doti nascoste di cuoche provette e il piacere della manualità. Sapete che manipolare la pasta fresca, impastare e stendere con il mattarello sono dei potenti anti-stress? Ben lo sapevano le nostre nonne! Comunque, al di là del piacere di fare qualcosa con le nostre mani, rimane il fatto che questo qualcosa deve finire nelle pance dei nostri commensali, perciò sarebbe opportuno che il risultato fosse il migliore possibile, giusto? Non foss’altro che per potercene vantare… Ecco allora qualche piccola, utile dritta per fare della pasta in casa da leccarsi i baffi.

    Per ottenere della pasta che abbia quella consistenza leggermente ruvida, e la porosità necessaria per trattenere al meglio il sugo o il condimento con cui la servirete, l’ideale è tirarla su un piano in legno, con un mattarello sempre in legno.

    La pasta all’uovo può essere deliziosa quanto indigesta, dipende dalle proporzioni degli ingredienti che utilizziamo. Le migliori sono queste: 1 uovo per 100 g di farina. Quindi, considerando quattro porzioni standard, dovrete usare 2 uova per 200 g di farina. Questo discorso vale per la pasta asciutta. Se, invece, dobbiamo preparare della pasta all’uovo da servire in brodo, allora le dosi saranno dimezzate.

    La conservazione della pasta fatta in casa in frigorifero non può essere molto lunga.

    Resiste circa due giorni appena fatta. Tuttavia, se ci piace farne tanta e conservarla per i nostri pranzi e cene d’occasione, allora la cosa migliore è attendere che si sia asciugata bene all’aria e quindi congelarla. Quando la tireremo fuori per cucinarla, meglio farla scongelare prima di buttarla nell’acqua o nel brodo bollenti.

    A proposito di tempi di cottura, questi sono diversi a seconda del tipo di pasta, dello spessore e della forma. In generale vale la regola che quando viene a galla nella pentola e l’acqua riprende in pieno il bollore, dovrebbe essere cotta a puntino. Ma assaggiare prima di scolarla è un altrettanto ottimo consiglio da seguire…

    Quando dovete riscaldare della pasta fresca già cotta, fatelo lasciandola nel vassoio di portata, ma riscaldate anche i singoli piatti (ad esempio al microonde), altrimenti il gap termico la danneggerebbe.

    Infine, la pasta avanzata può diventare ottima base per frittate e timballi di recupero. Entrambi si possono passare al forno o in padella. Saranno una delizia!

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