Natale 2016

Paris Haute Couture, la sfilata di Valentino Autunno/Inverno 2012/2013 [FOTO]

Paris Haute Couture, la sfilata di Valentino Autunno/Inverno 2012/2013 [FOTO]
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    Va in scena la favolosa sfilata di Valentino nell’ambito della Paris haute couture fashion week che si è svolta nei giorni scorsi nella capitale francese. Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli portano avanti il nome del brand dopo che qualche anno fa Valentino ha deciso di ritirarsi dalle scene. Una collezione raffinatissima ma con un tocco più moderno e contemporaneo che i due stilisti sono riusciti ad introdurre nelle loro collezioni. La linea haute couture autunno inverno 2012 2013 ha degli spunti davvero favolosi che saranno certamente riproposti anche nel pret-a-porter della griffe.

    In questi giorni di sfilate di alta moda, quasi tutti gli stilisti hanno rilasciato dichiarazioni sul senso dell’haute couture: l’alta moda infatti è soprattutto lavoro artigianale, attento studio delle proporzioni per regalare un sogno a tutte le donne. Ma come tutti i sogni esclusivi, quelli di alta moda costano parecchio; Valentino rappresenta l’eleganza Made in Italy da sempre e questo lo sappiamo bene.

    “L’alta moda è un lusso per chi la indossa ma anche per chi la fa – hanno detto i direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli – siamo molto fortunati perchè in piazza Mignanelli a Roma abbiamo un atelier con 40 sarte che lavorano tutto l’anno e ogni giorno impariamo qualcosa, la cultura della couture”.

    Secondo Pierpaolo Piccioli inoltre, “la couture non è ostentazione, è cultura del fare”. Il fare di abili sarte e artigianali che se la couture sparisse vedrebbero sparire anche tutto il loro sapere e le loro conoscenze.

    Secondo gli stilisti di Valentino però, l’alta moda, “va cambiata dall’interno.

    Usando i suoi codici, si possono ottenere risultati più rilassati che la rendano più contemporanea”. L’alta moda è un’arte, che non può essere paragonata al pret-a-porter, né per il lavoro che sta dietro ad ogni collezione ma neanche per il prezzo dei capi proposti: “Non c’è nulla di più rivoluzionario che parlare di eleganza e di cultura” dice Piccioli.

    Arte pura nell’abito ricoperto di perline di jais colorate che gli stilisti hanno scovato in un laboratorio di Lesage, prodotte e conservate dall’Ottocento: come potrete ben intuire quindi si tratta di un capo unico e irripetibile, realizzato grazie ad un eccezionale lavoro stilistico e di ricerca.

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