Parigi, auto contro furgone della polizia sugli Champs-Elysées

Un'auto lanciata volontariamente contro un furgone della gendarmeria sugli Champs-Elysées a Parigi: torna così la paura terrorismo in Francia, martoriata da gravissimi attacchi jihadisti. Dopo lo schianto la vettura, carica di bombole di gas, è esplosa. L'attentatore sarebbe morto. Il fatto a due mesi dall'attentato che sconvolse il voto francese.

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    Parigi, auto contro furgone della polizia sugli Champs-Elysées

    Terrore a Parigi: un’auto a folle velocità ha colpito un furgone della polizia sugli Champs-Elysées. Un atto deliberato in cui l’attentatore sarebbe rimasto ucciso, dopo che il veicolo è esploso: all’interno ci sarebbero state alcune bombole di gas. Secondo la tv BFM, presente sul posto, l’uomo aveva con sé armi e munizioni. Il fatto che non ci siano state vittime o feriti è un puro caso, e l’intervento della polizia è stato immediato. L’assalitore sarebbe risultato già schedato dai servizi di sicurezza come “S”, sigla attribuita ai soggetti sospettati di radicalizzazione. L’attacco è avvenuto all’altezza della fermata della metropolitana Franklin Roosevelt concludendosi davanti al commissariato dell’VIII arrondissement, vicino all’Eliseo, a poche ore dall’incontro tra il presidente Macron e il re di Giordania, Abdallah.

    L’attacco nel cuore di Parigi

    Parigi piomba nuovamente nella paura, in una scia di sangue che non accenna ad esaurirsi. Si tratta dell’ennesimo fatto violento nel cuore della capitale, dopo il recente episodio che ha coinvolto la spianata di fronte alla cattedrale di Notre Dame. Il presidente Emmanuel Macron, subito dopo l’elezione, è entrato nel vivo della guerra al terrore che la Francia vive da alcuni anni, e che ha fortemente provato la presidenza Hollande.

    L’identità dell’attentatore

    L’uomo alla guida del veicolo, secondo quanto riportato da Le Parisien, sarebbe nato nel 1985 e la sua identità schedata con la sigla riservata ai sospettati di radicalizzazione. Il 31enne, originario della Val-d’Oise, sarebbe stato “radicalizzato e armato”. In un tweet la prefettura parigina ha chiesto ai cittadini di evitare “il settore”. L’area è sottoposta a controlli di polizia.

    Due mesi fa, il 21 aprile, un gravissimo attacco terroristico a pochi giorni dal voto per le presidenziali 2017 sconvolse Parigi, proprio sugli Champs-Elysées: un terrorista sparò sugli agenti di polizia, uccidendone uno e ferendone altri due.

    Dolcetto o scherzetto?