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Parigi, attacco sugli Champs Elysées: ucciso un agente e l’attentatore

Parigi, attacco sugli Champs Elysées: ucciso un agente e l’attentatore

Spari da parte di un assalitore al furgone della polizia davanti agli Champs Elysées: ucciso un agente e l'aggressore. L'Isis ha rivendicato l'attacco. Torna l'allarme terrorismo a Parigi in vista delle presidenziali di domenica. Per Marine Le Pen ci saranno altri attentati. Hollande convoca il Consiglio di Difesa.

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    Parigi, attacco sugli Champs Elysées: ucciso un agente e l’attentatore

    Allarme terrorismo in Francia: a due giorni dalle elezioni presidenziali, attacco sugli Champs Elysées. Un terrorista ha sparato sugli agenti di polizia uccidendone uno e ferendone altri due. L’attentatore è stato ucciso, si tratta di un 39enne francese, noto agli 007, ma di cui ancora non vogliono rivelare l’identità. Si indaga ora su un possibile complice belga, mentre arriva la rivendicazione dell’Isis. L’assalitore sarebbe sceso da un Audi e avrebbe aperto il fuoco contro un furgone della polizia. Le Pen e Fillon hanno annullato gli impegni elettorali ed è stato convocato il Consiglio di Difesa.

    Dalle prime notizie trapelate il terrorista mirava proprio alla polizia: aveva scritto sul sistema di scambio di messaggi Telegram di voler uccidere degli agenti. Il premier Bernard Cazeneuve ha annunciato che tutte le squadre scelte sono in stato di allerta in aggiunta ai 50mila poliziotti già in servizio in vista del voto di domenica 23 aprile. La presidente del Front National, Marine Le Pen, ha detto stamattina di temere nuovi attentati prima del primo turno delle presidenziali, questa domenica.
    Nella sparatoria a colpi di kalashnikov ha perso la vita un poliziotto e altri due sono feriti.

    LEGGI IL FOCUS DI POURFEMME: GLI ATTENTATI TERRORISTICI IN FRANCIA DA CHARLIE HEBDO AD OGGI

    L’attentatore degli Champs Elysées si chiama Karim, ma il suo nome completo per il momento non sarà rivelato. Gli investigatori sono convinti che abbia goduto della complicità di un jihadista arrivato dal Belgio e hanno disposto un avviso di ricerca nei suoi confronti. La polizia belga nel frattempo ha fornito un nominativo, ma non sembra essere quello giusto: si è presentato spontaneamente al commissariato di Anversa e ha ribadito la sua estraneità ai fatti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni, Pierre-Henry Brandet.

    Un ristoratore si trovava sulla sua vettura sugli Champs Elysées quando è avvenuto l’agguato: “Ho visto un uomo con un lungo cappotto nero avvicinarsi al furgone, come per chiedere un’informazione, ma poi ha tirato fuori un kalashnikov ed ha sparato. Io ho fatto marcia indietro precipitosamente, urtando con altre auto, e sono scappato” racconta. “E’ stata una breve sparatoria, ma con un sacco di colpi, come una raffica di petardi”.
    Una donna invece che si trovava nelle vicinanze racconta del panico vicino alla stazione metropolitana Franklin Roosevelt dove si è scatenato il panico, con la gente che correva in tutte le direzioni.

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