Parigi, agente aggredito con un martello: spari e paura a Notre Dame

Terrore in Francia, nei pressi di Notre Dame a Parigi: un uomo ha tentato di aggredire un agente della polizia municipale con un martello. L'aggressore è stato neutralizzato e trasportato in ospedale per alcune ferite da arma da fuoco. Visitatori bloccati all'interno della cattedrale per precauzione.

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    Parigi, agente aggredito con un martello: spari e paura a Notre Dame

    Paura in Francia, ancora a Parigi, dove un uomo ha tentato di aggredire un agente con un martello nei pressi della cattedrale di Notre Dame. I colleghi hanno aperto il fuoco ferendo e neutralizzando l’aggressore, e la vittima ha riportato lesioni non gravi. Immediato l’intervento della polizia, che ha disposto il trasferimento dell’individuo in ospedale per alcune ferite alle gambe, riportate durante la sparatoria. Momenti di panico in tutta l’area, affollata di turisti e ora evacuata dalle forze di sicurezza giunte sul posto. Durante l’aggressione al poliziotto, l’uomo, uno studente algerino residente a nord della capitale francese, avrebbe gridato: “Questo è per la Siria”.

    Stando alle informazioni date dal segretario generale del sindacato di polizia, Yves Lefebvre, ai microfoni di Bfm-Tv, l’agente sarebbe stato raggiunto alla testa da alcuni colpi di martello, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. Sale invece la tensione sul fronte antiterrorismo, dopo i recenti fatti del duplice attentato di Londra, lo scorso sabato.

    Sparatoria davanti a Notre Dame, ferito l’aggressore

    Mentre si sono aperte le concitate fasi di ricerca di eventuali complici dell’aggressore, la spianata davanti alla cattedrale parigina di Notre Dame è piombata in un’atmosfera spettrale. Dopo il panico scatenato dagli spari degli agenti contro l’assalitore, rimasto ferito, la gente è scappata in preda al terrore. Si tratta di un chiaro sintomo della paura attentati in una Francia già duramente provata dal terrorismo islamico.

    Notre Dame: visitatori bloccati all’interno durante le operazioni della polizia

    Sono circa 900 i visitatori bloccati per precauzione all’interno della cattedrale di Notre Dame in seguito all’episodio, poi fatti uscire gradualmente tra un imponente dispiegamento di forze speciali.

    La sezione antiterrorismo della capitale francese ha aperto un’inchiesta, mentre il pensiero di tanti è andato alla matrice jihadista. La polizia è alla ricerca di un eventuale complice dell’aggressore. Secondo Le Figaro la sua identità è chiara: si tratta di un cittadino di origine algerina, residente nella Val d’Oise (Île-de-France), a nord di Parigi.

    Alcuni testimoni hanno riferito che al momento dell’aggressione l’uomo avrebbe gridato. “Questo è per la Siria”. E la conferma di quanto riportato dai presenti arriva dal ministro dell’Interno, Gerard Collomb, giunto sul posto poco dopo l’accaduto. La polizia ha reso noto che l’assalitore aveva con sé anche due coltelli. L’assalitore avrebbe confessato agli inquirenti di essere “un soldato del Califfato“. Farid Ikken è il suo nome, ha 40 anni ed è arrivato in Francia nel 2014. Durante la perquisizione nella sua abitazione, la polizia avrebbe trovato materiale video inerente il giuramento di fedeltà all’Isis. Media locali riportano che sarebbe un ricercatore, laureato in Scienze sociali e dottorando in giornalismo all’Università di Metz, con alle spalle diverse pubblicazioni.