Padova, classe elementare di soli stranieri: scoppia la polemica

A Padova per la prima volta una classe elementare costituita solo da allievi stranieri. Polemiche e critiche sull'integrazione da parte dei genitori ma la preside difende la sua scelta ' questa classe è una sfida ma anche un'occasione di confronto'

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    Padova, classe elementare di soli stranieri: scoppia la polemica

    Alla scuola elementare Antonio Rosmini di Padova, situata nel quartiere multietnico dell’Arcella, l’anno scolastico è iniziato con una novità : per la prima volta, una scuola dell’infanzia presenta una classe di 24 alunni tutti stranieri. Molte le polemiche scatenate da questa decisione, soprattutto dai genitori stranieri dei piccoli, che temono per i loro figli proprio la mancanza di un’integrazione vera e propria con i coetanei italiani.

    Integrazione a scuola, parla la preside “una sfida e una ricchezza”

    La preside della scuola Rosmini, Maria Mapelli, ha spiegato così la novità: “Quasi tutti i bambini della classe prima in questione sono nati in Italia e parlano bene l’italiano, visto che hanno frequentato, per tre anni, le scuole materne del territorio. Loro sono felici e le maestre serene: la scuola è più avanti di come viene percepita da fuori, questa classe è una sfida ma anche una ricchezza e un’occasione di confronto”.

    Integrazione a scuola, le parole dei genitori

    La scelta di creare una classe multietnica – in cui le uniche italiane sono le insegnanti – è stata però molto criticata. I primi a insorgere sono stati proprio i genitori dei bambini stranieri, che non vedono in maniera positiva questa decisione. Un padre egiziano ha dichiarato al mattino di Padova “Così non va bene. Che tipo d’integrazione, sia linguistica che culturale, ci può essere quando non c’è nessun bambino figlio d’italiani?”. Molti genitori sono invece del parere che non si sia trattato di una scelta consapevole, ma più una situazione che è venuta a crearsi nel tempo, perché sempre meno italiani iscrivevano i figli a quella scuola, proprio perché troppo popolata da bambini stranieri.

    Polemiche per i troppi allievi stranieri nelle scuole

    «Siamo davanti a una scelta sbagliata – osserva l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan al quotidiano il Mattino – Sia sul piano didattico che educativo e sociale. Perché è una classe-ghetto, di cui pagheranno le conseguenze proprio gli alunni stranieri, che, in questo modo, non potranno godere di alcun tipo d’integrazione».

    Data l’elevata presenza bimbi stranieri, la giunta ha iniziato a rapportarsi con i dirigenti scolastici, proprio per evitare le “classi ghetto”. Nel capoluogo di provincia veneto – come riporta Il sole 24 Ore citando i dati del Miur – su un totale di 7.065 iscritti alla scuola primaria, gli allievi stranieri sono il 28,2%, contro il 10,8% della media nazionale.