Orrore in Pakistan: madre strangola e da fuoco alla figlia che ha deciso di sposarsi

Orrore in Pakistan: madre strangola e da fuoco alla figlia che ha deciso di sposarsi
da in Cronaca, Violenza sulle donne
    Orrore in Pakistan: madre strangola e da fuoco alla figlia che ha deciso di sposarsi

    Una storia che fa rabbrividire: una giovane di 18 anni è stata strangolata e bruciata viva dalla madre. La donna che l’ha messa al mondo, con questo gesto ignobile, le ha tolto la vita. Motivo? Non aver sposato l’uomo scelto dalla famiglia, ma semplicemente il ragazzo che amava. Proprio il giorno dei funerali di Sara Di Pietrantonio, bruciata viva con l’alcol, un’altra giovane vita viene data alle fiamme.
    Zeenat Rafique era una ragazza pakistana e il suo principe azzurro l’aveva conosciuto a scuola, quando avevano appena 13 anni e aveva deciso di starci insieme.

    Fin da subito il ragazzo non era stato bene alla famiglia di Zeenat, e lei, decisa a seguire il suo cuore, si era allontanata da casa per coronare il suo sogno. Il 29 maggio, infatti, si erano sposati con una cerimonia ristretta, ma la ragazza aveva ancora un briciolo di tristezza nel cuore, per non poter condividere una delle gioie più grandi con la propria madre. Decide allora, proprio il giorno della celebrazione, di recarsi a casa della mamma. Qui però l’attende l’agguato.
    Entrata in casa, sua madre e suo fratello l’hanno subito immobilizzata e legata al letto. L’hanno strangolata con una corda. La povera ragazza era però ancora viva, ancora respirava ed allora i due familiari carnefici l’hanno cosparsa di benzina: hanno acceso il fuoco sulla ragazza. Un agguato premeditato quindi operato da una madre ed un fratello, un gesto punitivo per aver amato e sposato l’uomo sbagliato. Il marito, 19enne, ha una profonda rabbia dentro, perché l’ha lasciata andare tranquillo, mai avrebbe pensato alla trappola mortale che stava attendendo la neosposa.

    Questo anche perché uno zio paterno sapeva dell’incontro riconciliatore ed aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi. Zeenat è morta a Lahore, città ad est del paese, mentre sua madre è stata arrestata.

    Purtroppo in Pakistan i matrimoni combinati sono una pratica ricorrente e le donne che si oppongono spesso pagano con la propria vita. I tristi numeri ci raccontano di una strage: quasi 1.000 donne vengono uccise ogni anno nei cosiddetti “delitti d’onore”. Zeenat sarebbe stata un disonore per la sua famiglia, non avendo contratto un matrimonio tradizionale.

    Solo nelle ultime settimane nel paese si sono verificati brutali omicidi di donne che hanno rifiutato i matrimoni tradizionali: Maria, una giovane maestra di scuola, che è stata aggredita nella sua casa per aver rifiutato il matrimonio combinato con un uomo che aveva il doppio dei suoi anni. L’hanno bruciata viva anche lei, ma prima di morire a causa delle ustioni, è riuscita almeno a fornire alla polizia la sua importante testimonianza.
    Inoltre in paesi come Pakistan ed India, spesso sono le guide spirituali ad incoraggiare le famiglie e i mariti a punire le donne, soprattutto con un’altra ben nota e triste piaga: quella dell’acido.

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