Oncologa uccisa a Teramo: si è suicidato il presunto killer della dottoressa

Ester Pasqualoni, oncologa di 53 anni è stata ritrovata senza vita nel parcheggio dell’ospedale Sant’Omero di Teramo. Il corpo presentava coltellate alla gola e al torace. La caccia al presunto killer si è conclusa con il ritrovamento del cadavere suicida di Enrico Di Luca, stalker della vittima.

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    Oncologa uccisa a Teramo: si è suicidato il presunto killer della dottoressa

    Si è conclusa la caccia al killer dell’oncologa di 53 anni, Ester Pasqualoni, uccisa nel parcheggio dell’ospedale della Val Vibrata di Sant’Omero (Teramo). Il presunto assassino, Enrico Di Luca, è stato ritrovato impiccato in un appartamento di Martinsicuro: era il 65enne che aveva stalkerizzato in passato la dottoressa. La vittima aveva presentato due denunce contro il suo stalker, ma erano state entrambe archiviate. Secondo le prime notizie trapelate, l’uomo si sarebbe suicidato con una fascetta di plastica.

    Lo stalker della dottoressa si è impiccato

    Ancora da chiarire se sia l’assassino, ma gli inquirenti hanno indagato da subito sullo stalker, un uomo che da anni perseguitava la dottoressa. Si erano conosciuti al day hospital e da allora aveva iniziato ad ossessionarla, tanto che Ester l’aveva denunciato due volte. In un messaggio su Facebook un’amica della vittima parla proprio della situazione che la dottoressa aveva denunciato: “Quante volte sedute a ragionare di quell’uomo – si legge – quel maledetto che ti perseguitava”. Quell’uomo, secondo l’amica, la “osservava e seguiva, sempre e dappertutto. Si era intrufolato nella sua vita non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei”.

    Su Facebook in effetti l’oncologa aveva rimosso tutte le sue foto, come se vivesse in uno stato costante di angoscia. Era separata con due figli, entrambi minorenni, e nell’ultimo periodo aveva cercato di rifarsi una vita con un nuovo compagno che però da poco era morto di infarto.

    Dottoressa uccisa a Teramo: ritrovata nel parcheggio dell’ospedale con la gola tagliata

    La vittima è la 53enne Ester Pasqualoni, responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale di Sant’Omero. Nata nel 1964 a Roseto degli Abruzzi (Te) e madre di due figli, era molto conosciuta ed apprezzata nel territorio teramano. La sua morte sarebbe avvenuta intorno alle 16 circa di ieri, mercoledì 21 giugno: aveva appena concluso il suo turno di lavoro e stava raggiungendo la sua vettura quando è stata aggredita. Alcuni testimoni hanno raccontato agli inquirenti di aver notato poco prima dell’aggressione una Peugeot 205 di colore bianco che si aggirava nel parcheggio del nosocomio.

    E’ proprio in quel parcheggio che è stato ritrovato il corpo esanime della dottoressa, riverso in una pozza di sangue: tre coltellate, di cui due alla gola e una al torace. Una donna ha lanciato l’allarme e il primo ad intervenire è stato il medico del 118 Piergiorgio Casaccia che inizialmente non si è reso conto che quel corpo a terra fosse della collega.

    Il ricordo dell’oncologa uccisa: donna e dottoressa dedita al suo lavoro

    I colleghi e i pazienti del nosocomio di Teramo sono sgomenti e ricordano come la donna “svolgesse il proprio lavoro con abnegazione e devozione, “il tutto costellato da tanta umiltà spendendosi costantemente nell’attuare una corretta sinergia fra i vari reparti”. “Era una donna, un medico sempre disponibile, aveva aiutato tanta gente a superare il trauma della malattia”.

    Ester Pasqualoni si era laureata in medicina e chirurgia all’università de L’Aquila con il massimo dei voti. Molto apprezzata in ambito professionale, prima del Sant’Omero di Teramo aveva lavorato al pronto soccorso di Loreto e a quello di Atessa, poi a Giulianova. Oggi era a capo del day hospital.

    La donna, separata, lascia due figli piccoli di 11 e 16 anni.