Omicidio-suicidio a Pescara: padre si dà fuoco con la figlia

Omicidio-suicidio a Pescara: padre si dà fuoco con la figlia
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Omicidio suicidio Pescara

    Omicidio-suicidio a Pescara, il padre si dà fuoco con la figlia. A nulla sono valsi i tentativi della madre della piccola di salvarla, di strapparla dalle braccia del suo genitore-carnefice. È questa, in breve, la tragedia che si è consumata sabato pomeriggio a Pescara.

    Lui è Gianfranco Di Zio, pescarese di 48 anni, lei, la piccola vittime innocente della follia e della gelosia degli adulti, è Neyda. Un sabato pomeriggio come tanti, durante il quale Ena Pietrangelo, quarantaquattrenne madre di Neyda, decide di incontrare l’ex compagno, il padre di sua figlia. Dopo essersi appartati in auto in un posto meno frequentato la discussione ha preso una piega tragica, l’incontro ha assunto i contorni della tragedia. Gianfranco Di Zio ha cosparso sé stesso, la figlia e l’ex convivente con la benzina e ha appiccato l’incendio, bruciando viva quella piccola vita.

    Alla madre disperata l’ultimo vano tentativo di salvare la sua piccola, di strapparla dalle braccia del padre e dal suo ingiusto destino è valso solo un ricovero in gravi condizioni presso il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. La piccola Neyda non ce l’ha fatta, è morta così senza un perché accettabile.

    Si tratterebbe di gelosia e violenza, quella violenza che lacera, causando danni alla psiche e che, ancora troppo spesso, sfocia nei più terribili casi di cronaca. La donna ha denunciato il convivente il 13 aprile dello scorso anno per maltrattamenti. Denuncia che ha portato alla condanna, poi sospesa, di Gianfranco Di Zio a un anno di reclusione, al suo allontanamento dalla casa coniugale e dalla bambina, che poteva vedere solo in presenza degli assistenti sociali e solo una volta la settimana. Un situazione difficile, che è degenerata; violenza che ha portato altra violenza, dai maltrattamenti all’omicidio, come in una spirale malata e perversa.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Lunedì 28/04/2014 12:06
     
     
     
     
     
     
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