Natale 2016

Omicidio Sarah Scazzi: confermato primo grado, ergastolo per Cosima e Sabrina [FOTO]

Omicidio Sarah Scazzi: confermato primo grado, ergastolo per Cosima e Sabrina [FOTO]
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Omicidio Sarah Scazzi: confermato primo grado, ergastolo per Cosima e Sabrina. Dopo 3 lunghi giorni di Camera di Consiglio, la Corte di assise di Appello di Taranto ha confermato l’ergastolo di Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Condanna approvata anche dai giudici di secondo grado mentre Michele Misseri è stato accusato di soppressione ed eliminazione del cadavere, con una condanna di 8 anni. La sentenza non ha suscitato alcuna reazione evidente nelle due imputate, tantomeno in Misseri.

    Confermato l’ergastolo per Cosima e Sabrina, anche i giudici di secondo grado hanno approvato la sentenza: ad uccidere Sara sono state madre e figlia con la complicità, in un secondo momento, del padre. Assolti invece alcuni imputati di reati minori, tra cui Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano, che secondo i giudici non si sarebbero macchiati di favoreggiamento personale. Ma la stessa condanna è stata confermata per Giuseppe Nigro. I termini di custodia per Cosima e Sabrina al momento sono sospesi.

    Ma ricostruiamo i passi di questo delitto che ha sconvolto l’Italia e che ha trasformato il piccolo paese di Avetrana nel set di un film dell’orrore. Inizialmente fu lo zio Michele Misseri a confessare la sua colpevolezza, incastrato però dopo il ritrovamento del cellulare della nipote. Dopo che zio Michele cadde più volte in contraddizione, fu subito chiaro che non diceva la verità: l’attenzione si è quindi spostata su Sabrina e successivamente su Cosima Serrano le vere autrici dell’omicidio, che si sono però sempre dette innocenti.

    Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, che sono stati accusati di avere aiutato la famiglia nella soppressione del corpo sono stati condannati a sei anni.

    Concetta Serrano la mamma di Sarah è soddisfatta della pena per un omicidio così tremendo. “Mi manca la sua presenza, la sua voce, la sua spensieratezza. Scherzava sempre, guardava la televisione, ascoltava la musica. Ci sono dei momenti in cui ti viene tristezza e dolore rivivendo quegli attimi. Oggi c’è molto silenzio.

    Una nipote ed una sorella che fanno questo gesto ti lasciano esterrefatta. E’ un doppio tradimento… con i familiari ti dovresti sentire protetta” dice, ricordando la figlia.

    Difende invece la sorella e la mamma a spada tratta Valentina Misseri che ha dichiarato: “Preferirei che la gente si dimenticasse del mio volto. Ho avuto tanti problemi all’inizio. La gente è cattiva e sono stata insultata in tutti i modi. Non mi vergogno ma solamente del mio cognome. Mio padre ha ucciso una ragazzina. Era una sentenza che mi aspettavo. Talmente dura e grave che copre la fragilità dell’impianto accusatorio. Pensavo a mia sorella perché era in ansia davanti alla parola ergastolo. Gli applausi mi hanno dato fastidio e fatto rivivere il giorno dell’arresto di mia mamma e mia sorella.“

    Una sentenza che arriva in un clima terribile, fatto di omertà e di persone che pur sapendo e pur avendo visto, hanno deciso di mentire ai giudici. Parliamo infatti del fioraio Giovanni Buccolieri che aveva dichiarato di avere visto Sabrina e Cosima mettere il corpo di Sarah su una macchina, ritrattando poi il tutto e definendolo un sogno. Molto probabilmente fu invece minacciato dalla sua famiglia che non voleva avere guai. Ma secondo i giudici hanno mentito anche Alessio Pisello, Anna Scredo, Giuseppe Olivieri, Giuseppe Serrano e Ivano Russo, probabilmente il vero motivo dell’odio di Sabrina nei confronti di Sarah, di cui era gelosa.

    Troppo spesso di si dimentica di quello che veramente conta e di quello che davvero è successo: non le bugie o le dichiarazioni a sorpresa, l’unica cosa che dovrebbe davvero importare a tutti è che una ragazzina di 15 anni ha perso la vita in modo tragico.

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