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Omicidio Fortuna Loffredo: Raimondo Caputo tenta il suicidio

Omicidio Fortuna Loffredo: Raimondo Caputo tenta il suicidio
da in Attualità, Cronaca
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    Omicidio Fortuna Loffredo: Raimondo Caputo tenta il suicidio

    Il presunto assassino della piccola Fortuna Loffredo, Raimondo Caputo, ha tentato il suicidio in carcere, dove è detenuto dal 29 aprile. L’uomo, sospettato di aver ucciso e abusato sessualmente della giovane vittima, si trovava nel carcere di PoggioReale a Napoli quando ha provato a ingoiare una lametta da barba nascosta sotto le scarpe. Al momento non rischia la vita, è stato infatti soccorso in tempo da un infermiere della struttura carceraria.

    Raimondo Caputo ha tentato di uccidersi con una lametta da barba, probabilmente esasperato dalla prigionia. Il detenuto aveva più volte chiesto di essere trasferito in un’altra struttura e qualche settimana fa la direzione del carcere aveva inoltrato la domanda. Anche la moglie del presunto stupratore di Fortuna Loffredo, Marianna Fabozzi, poco tempo prima, esattamente il 19 maggio, aveva tentato di suicidarsi nel carcere di Pozzuoli, in seguito alla conferma delle accuse di abuso sessuale da parte delle figlie sue e di Caputo.

    Fortuna Loffredo, la piccola morta nella provincia di Napoli il mese scorso, era vittima di abusi sessuali. Ad aggiungere questo triste tassello alla vicenda i risultati dell’autopsia, che hanno confermato che la bimba di sei anni, deceduta il 24 giugno scorso dopo essere precipitata da un balcone del quartiere Parco Verde a Caivano, era stata vittima di violenze sessuali. Nuove ombre e qualche preoccupante luce, quindi, su questo caso di cronaca che ha colpito una famiglia, ma ha sconvolto una comunità intera. L’autopsia non ha lasciato dubbi: Fortuna Loffredo ha subito abusi sessuali durante la sua breve e fragile vita. Un altro, l’ennesimo punto da chiarire, quindi.

    Allo scopo e alla luce delle nuove evidenze la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio e violenza sessuale. Attualmente non ci sono colpevoli o presunti tali e le accuse sono contro ignoti.

    Gli accertamenti e i rilievi che verranno affidati la settimana prossima agli esperti dei Ris di Roma potrebbero fare un po’ di chiarezza, definendo meglio i contorni di questa tragedia. Una tragedia già di per sé, vista la morte di una bambina innocente, che con i nuovi elementi, si tinge di sfumature ancora più agghiaccianti e preoccupanti. La famiglia della piccola, così come gli inquirenti che stanno conducendo le indagini, sperano di chiarire al più presto sia le dinamiche della morte della piccola, in merito alle quali restano ancora molti punti oscuri, come la mancanza di una delle scarpine della vittima, sia le cause e i possibili coinvolgimenti di altre persone.

    LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE DELLE PICCOLE VITTIME DI ABUSI

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