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Omicidio di Seriate, sui guanti non c’è il DNA del marito ma di uno sconosciuto

Omicidio di Seriate, sui guanti non c’è il DNA del marito ma di uno sconosciuto
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    Omicidio di Seriate, sui guanti non c’è il DNA del marito ma di uno sconosciuto

    L’omicidio della 63enne professoressa Gianna Del Gaudio, uccisa nella sua casa a Seriate nella Bergamasca il 26 agosto scorso, si infittisce sempre di più. Al momento l’unico indagato per l’omicidio di Gianna Del Gaudio è il marito della donna, il 68enne ferroviere in pensione Antonio Tizzani. Le indagini del Ris hanno accertato che sui guanti rinvenuti a qualche centinaio di metri dall’abitazione della coppia assieme all’arma del delitto non c’è il DNA di Antonio Tizzani, né dei due figli della coppia, ma di uno sconosciuto.

    Resta il fatto che tutto ciò ha aperto una nuova fase investigativa. Il sangue sull’esterno dei guanti in lattice appartiene alla professoressa. Come ben ricorderete, il giorno del delitto Antonio Tizzani aveva riferito agli inquirenti di aver visto, mentre rientrava in casa, un uomo incappucciato che scappava e di aver trovato la moglie, riversa a terra in cucina, accoltellata.

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    Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Biagio Storniolo, ha rivelato ai cronisti di non aver mai tralasciato la pista dell’incappucciato, sottolineando il fatto che ora i risultati del Ris aprono un nuovo scenario. Il consulente della difesa di Antonio Tizzani, il genetista del Dipartimento di biotecnologie mediche dell’Università Statale di Milano Giorgio Portera, ha dichiarato ai giornalisti: “L’ultimo accertamento genetico sui guanti in lattice evidenzia la presenza di un soggetto maschile diverso dall’indagato.

    Questo dato è ovviamente a favore della posizione da indagato di Antonio Tizzani. Il risultato genetico conferma quanto emerso subito dalla scena del crimine. Ricordiamo che i vestiti dell’indagato sono privi di qualsiasi traccia ematica – ha aggiunto -, in una scena del crimine interessata invece da numerose perdite e schizzi di sangue. E’ ovvio che adesso si cercherà chi ha depositato questa traccia e quali sono le circostanze in cui è avvenuto il deposito”.

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    E’ il DNA dell’assassino o si tratta di una complessiva strategia di depistaggio delle indagini? La svolta è davvero vicina?

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