Omicidio di Ferrara: spunta un’indiscrezione su una relazione gay come movente

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    Omicidio di Ferrara: spunta un’indiscrezione su una relazione gay come movente

    Una nuova testimonianza shock potrebbe far luce sul movente del duplice omicidio costato la vita ai due coniugi di Ferrara, i ristoratori Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni. “I coniugi Nunzia e Salvatore Vincelli osteggiavano la relazione gay tra Riccardo e Manuel, potrebbero essere stati uccisi per questo motivo”, riporta il settimanale Giallo. La coppia è stata uccisa con brutale ferocia il 10 gennaio scorso a colpi di ascia dal figlio Riccardo e dal suo amico Manuel a Pontelangorino, nel basso Ferrarese. Il giorno dopo entrambi hanno confessato l’efferato e agghiacciante delitto, che ha sconvolto la città e l’opinione pubblica.

    L’indiscrezione sulla relazione gay come movente

    Nei tre giorni precedenti all’omicidio Riccardo, che già da tempo viveva in garage perché litigava spesso con i genitori, si era trasferito da Manuel. Proprio in quei giorni avrebbero messo a punto il terribile piano. Il desiderio di libertà e ribellione sono state le prime ipotesi sul movente dell’omicidio dei due coniugi, ma adesso il settimanale Giallo ha lanciato un’indiscrezione sulla presunta storia omosessuale tra Riccardo e Manuel, che sarebbe stata ostacolata proprio dai genitori del 16enne. Secondo il settimanale tra i due adolescenti ci sarebbe qualcosa di più di una semplice amicizia. Ora si scopre che Manuel aveva anche pubblicato un messaggio subliminale e ambiguo, ispirato al testo di un brano del rapper Sac1, sul suo profilo Facebook in cui provava a svelare il suo amore segreto per Riccardo: “Per sbaglio si sono innamorati”.

    Le indagini vanno avanti e il colonnello dei carabinieri ha rivelato ai cronisti: “I nostri sforzi sono concentrati adesso nella ricostruzione degli spostamenti dei due indagati prima e dopo l’omicidio. Sarà portata avanti un’attività tecnica che riguarda un sopralluogo nella villetta e nel garage dove viveva il figlio della coppia uccisa. Non solo, per mezzo di un drone, saranno catturate immagini per accertamenti di natura cartografica. Indagheremo anche per ricostruire ogni dettaglio della vita dei due ragazzi – ha aggiunto -, al fine di approfondire i motivi reali che li hanno spinti a commettere un omicidio così efferato. Al momento possiamo escludere che ci siano altre persone coinvolte”.

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    Svolta nel duplice omicidio di Ferrara

    Il figlio di Salvatore e Nunzia ha confessato di averli uccisi, ha fatto ritrovare l’arma del delitto e i vestiti macchiati di sangue indossati durante l’omicidio insieme all’amico complice. Come premesso, l’adolescente litigava spesso con i genitori a causa dei brutti voti scolastici.

    In realtà il figlio dei due ristoratori aveva destato sospetti fin dall’inizio ma non c’erano prove sufficienti per incriminarlo. Lui stesso aveva dato l’allarme attorno alle 13 chiamando il 118. Per depistare i carabinieri, i ragazzi avevano incappucciato le vittime. A detta dei due colpevoli, lo avrebbero fatto per non guardarle in faccia. Stando alle indagini, i due genitori sarebbero morti nel sonno e i cadaveri, con cranio fracassato, trascinati prima in cucina, poi in garage, luogo del ritrovamento.

    Il 16enne, prima della confessione, aveva riferito di essersi trattenuto lunedì sera e martedì a pranzo a casa di un amico, e di aver ritrovato i cadaveri una volta rientrato. L’amico aveva confermato la ricostruzione dei fatti agli inquirenti, ma le indagini successive evidenziarono fin da subito incongruenze. L’ipotesi di una rapina era stata accantonata perché in casa c’era ordine, nessun segno di scasso né soldi mancanti. In un secondo tempo i carabinieri si erano accorti che l’omicidio aveva avuto luogo tra le 3 e le 5 del mattino mentre i due genitori dormivano. Gli adolescenti volevano caricare i cadaveri in auto, ma qualcosa è andato per il verso sbagliato.