Omicidio di Cernusco, l’ex di Gabriella ha confessato: ‘ero geloso, le ho sparato’

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    Omicidio di Cernusco, l’ex di Gabriella ha confessato: ‘ero geloso, le ho sparato’

    Ha confessato l’ex di Gabriella Fabbiano, la donna trovata morta in una cava a Cernusco sul Naviglio: “ero geloso, le ho sparato”. Gabriella era stata ritrovata cadavere una settimana fa nel laghetto di una cava, avvolta in un sacco e legata con le cinghie degli avvolgibili e del fil di ferro. I primi sospetti erano proprio ricaduti su di lui, su Mario Morcone, l’operatore ecologico di Pioltello di 42 anni. Alla fine è crollato ed ha confessato l’omicidio. L’ha uccisa con un colpo di calibro 22 alla testa al termine di una lite per gelosia.

    Dopo averla brutalmente uccisa, l’ha impacchettata in un grande sacco di cellophane ed ha attaccato al corpo senza vita, alle mani e ai piedi tre blocchi di cemento. In questo modo si sarebbe assicurato che il cadavere non riaffiorava dal laghetto. Per far questo sarebbe stato aiutato da un complice, intervenuto nella fase finale. E’ un 60enne di Cernusco, al quale è stato notificato lo stato di fermo. Per Morcone invece l’accusa è di omicidio volontario, porto illegale d’arma da fuoco e soppressione di cadavere.

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    L’omicidio di Gabriella Fabbiano: giorni per disfarsi del cadavere

    L’omicidio di Gabriella Fabbiano risalirebbe al 30 novembre, ma solo il 5 dicembre è stata ritrovata. La donna era in pigiama, quando nell’appartamentino del fidanzato avrebbero avuto l’ennesimo litigio. Un legame difficile, costellato spesso di gelosie e liti. Stanno venendo fuori particolari agghiaccianti: Morcone dopo averla freddata con un colpo di pistola, l’avrebbe tenuta in casa alcuni giorni prima di disfarsi del corpo. Avrebbe preso tempo per architettare la soppressione del cadavere. E così, insieme all’amico avrebbero organizzato il macabro rito, pensando che così non avrebbe reso conto alla giustizia. Dopo alcuni giorni, di notte, si sarebbero recati al laghetto della cava e lì sono disfatti del corpo di Gabriella, gettando anche l’arma del delitto.

    La svolta nelle indagini è avvenuta grazie ai Ris Di Parma e ai Carabinieri di Cassano d’Adda per le analisi sulle macchie di sangue trovate sia nell’auto del netturbino, che nella sua camera da letto. Entrambe avevano il Dna di Gabriella.

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    gabriella fabbiano

    Gabriella Fabbiano, 43 anni, lascia due figli, che erano in affidamento al padre. Faceva la venditrice porta a porta e ultimamente si era legata sentimentalmente a Morcone, con il quale erano frequenti i tira e molla. Legame che in un primo momento l’uomo aveva negato alle forze dell’ordine. Dal passato di Morcone è venuto fuori un altro particolare riferito al passato: anni prima aveva passato due anni in carcere per aver tentato di investire l’ex moglie con l’auto. Questa volta purtroppo invece il femminicidio si è consumato.

    R.i.p Gabriella