Olimpiadi di Rio 2016: tutte le polemiche intorno ai Giochi

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    Olimpiadi di Rio 2016: tutte le polemiche intorno ai Giochi

    Il 5 agosto inizieranno le Olimpiadi, di Rio 2016, ma è ancora tutto in alto mare. Rio 2016, si sa, non è partito con il piede giusto: scandalo Doping della Russia che rischiava di travolgere altre nazioni, l’allarme del virus Zika e il sempre temuto allarme terrorismo. Ma la vera preoccupazione adesso, che sta creando caos e polemiche, riguarda il villaggio olimpico.

    Villaggio olimpico incompleto

    La struttura non è ancora pronta. All’esterno sembra esserlo, ma all’interno molte delle palazzine (31 gli edifici totali)che ospiteranno gli atleti sono incomplete. Non si tratta di ornamenti estetici o di arredo, ma stiamo parlando di fili della luce scoperti, bagni intasati, tubature rotte.

    La situazione delle camere, non complete e in stato di degrado, ha fatto nascere polemiche nelle delegazioni dei paesi che parteciperanno ai giochi.

    Atleti in hotel e l’Italia finisce i lavori per conto suo

    L’Australia ha definito tutto ciò inaccettabile e ha mandato i suoi atleti in hotel. L’esempio è stato seguito dalla delegazione della Gran Bretagna e della Nuova Zelanda. Gli ultimi comunicati stampa di ieri hanno fatto sapere che anche la Svezia e la Bielorussia hanno deciso di abbandonare il villaggio olimpico, indignate e furiose. E l’Italia? La palazzina 20, che ospiterà gli Azzurri, ancora non è terminata e il Coni ha deciso di appaltare per conto proprio i lavori, ingaggiando operai per l’edificio italiano. Uno stato di emergenza, al quale l’Italia ha risposto rimboccandosi le maniche.

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    Mancano collaudi di impianti elettrici e di gas

    Ma anche per i padroni di casa la situazione non è migliore: l’edificio destinato al Brasile, che dovrebbe accogliere 456 atleti, è invaso da sporcizia e un odore preoccupante di gas. Sì, perché uno dei problemi connessi all’inabitabilità delle strutture riguarda proprio la fornitura di gas e di luce. Al villaggio olimpico mancano ancora i mega-generatori di energia elettrica, da attivare in caso di emergenza e questo potrebbe causare un improvviso blackout. Gli impianti idraulici non sono da meno. Lo stress test che hanno effettuato nei giorni scorsi, ossia utilizzare più sanitari nello stesso momento, è stato un disastro: la fuoriuscita dell’acqua è arrivata dal soffitto e dalle pareti, rendendo inaccessibili anche i servizi igenici.

    Mancato pagamento alle aziende appaltatrici

    Eppure il villaggio olimpico, chiamato Ilha Pura, è costato quasi un miliardo di dollari ed è stato gestito da due delle più grosse società edili brasiliane. Ma sembra che siano andati male i piani in corso d’opera: le due società avrebbero previsto di recuperare i soldi una volta terminata una parte dei lavori, ma si sono ritrovati senza liquidità. Questo ne avrebbe compromesso il termine, nonché la qualità. Lo Stato non ha rispettato molte scadenze di pagamenti nel settore pubblico. A questo si aggiungono le tangenti pagate per avere gli appalti e la corruzione è una delle piaghe del Brasile.

    Acque contaminate?

    Come se tutto ciò non bastasse, oltre al problema “abitativo” Rio 2016 deve fare i conti anche con un altro disagio. Secondo fonti non ancora rese pubbliche, sembra che le acque di Rio dove gareggeranno i nuotatori e si esibirà anche la vela, siano a rischio. Sembra che vi siano stati scaricati milioni di litri di liquami organici provenienti da impianti fognari, non del tutto a norma. Sembra inoltre che nelle acque galleggino tranquillamente delle carcasse di animali. La sporcizia è evidente: bottiglie, cartacce, oggetti di plastica. Già mesi fa il preparatore del team vela del Messico aveva seriamente ammonito i suoi atleti dal non bere nemmeno per sbaglio un sorso d’acqua. Alcuni agenti patogeni sono seriamente pericolosi.

    Insomma le Olimpiadi sudamericane di Rio non iniziano sotto la migliore stella, ma intanto il conto alla rovescia è iniziato: -10!

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