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Olimpiadi di Londra 2012, fioretto femminile nella leggenda, 3 azzurre sul podio [VIDEO]

Olimpiadi di Londra 2012, fioretto femminile nella leggenda, 3 azzurre sul podio [VIDEO]
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    Non ci sono parole per descrivere le emozioni che la prima giornata di gare delle Olimpiadi di Londra 2012 ha saputo regalarci. Un’incredibile messe di medaglie, due ori, due argenti e un bronzo, hanno subito posizionato l’Italia al secondo posto del medagliere, subito sotto la Cina, come sempre asso piglia-tutto. Insomma, chi ha avuto la fortuna di seguire la giornata olimpica del 28 luglio di certo non la scorderà facilmente. Da una disciplina all’altra, da un record ad un altro. Onore al carabiniere Luca Tesconi, che ha vinto uno straordinario argento nel tiro a segno da 10 metri con la pistola ad aria compressa, tanto più prezioso ed entusiasmante in quanto inatteso.

    Un abbraccio collettivo ai tre ragazzi della squadra del tiro con l’arco, che hanno fatto guadagnare all’Italia il primo oro, ma soprattutto, più di tutto, ammirazione e orgoglio sconfinati per le ragazze del fioretto, entrate dritte dritte nella leggenda. Per la prima volta, infatti, abbiamo potuto emozionarci nel vedere un podio tutto azzurro, e tre fanciulle esili ma dalla tempra d’acciaio, cantare insieme l’inno di Mameli rivolte a tre bandiere che salivano sull’asta, tutte e tre uguali.

    Anche noi di Pourfemme ci siamo commosse, perché queste sono davvero occasioni privilegiate per sentirci felici di essere italiane, di essere donne italiane, toste, combattive, grintose. Donne che non mollano mai. Come la nostra portabandiera Valentina Vezzali, 3 ori olimpici nel fioretto individuale, mai nessuna come lei. A 38 anni puntava alla sua quarta finale, il che significa anche al suo quarto oro, ma si è dovuta inchinare davanti sua compagna di squadra, la motivatissima 24enne Arianna Errigo, che l’ha battuta in semifinale.

    Ebbene, la tostissima Valentina non si è certo arresa, non ha ritenuto meno importante battersi per il bronzo con la sudcoreana Hyun Hee Nam, e in una “finalina” incredibile è riuscita a ribaltare il risultato, che sembrava darla per perdente, sconfiggendo la rivale all’ultimo minuto di recupero. Una campionessa immensa, la sua quarta medaglia olimpica è un bronzo che ha bagliori d’oro. “Ho abbracciato mia mamma che ha detto che sono stata bravissima.

    A casa porto un bronzo e mi spiace tantissimo: volevo fare ciò che nessuna donna aveva mai fatto alle Olimpiadi.

    Purtroppo, chi parte con i favori del pronostico ha sempre tantissima pressione addosso”, ha dichiarato dopo la gara, ma ha anche sottolineato che proprio l’aver ricoperto il ruolo di portabandiera della squadra olimpica italiana le ha infuso: “La motivazione per andarmi a giocare il bronzo dopo aver perso la finale”. Pensate che dopo questa avventura Valentina intenda appendere il fioretto al chiodo?

    Niente affatto: “Non è detto che non trovi motivazioni per riprovarci a Rio, a 42 anni”. E le due finaliste? Si tratta di due campionesse che ci daranno ancora grandi soddisfazioni. Ad aggiudicarsi l’oro è stata la jesina (di Jesi è anche la Vezzali), Elisa di Francisca: “È una grandissima emozione, sono felicissima. Questo oro me lo sono sudato, in tutti i sensi”, ha commentato a caldo.

    Quanto alla sua rivale, amica e compagna di squadra Arianna Errigo, lei è stata la vera sorpresa di questo fioretto azzurro femminile. Delusa per aver preso “solo” un argento – “Sì, certo, è un argento olimpico. Potrei essere contenta, ma tra il primo e secondo posto c’è un abisso…”, ha infatti commentato dopo la sconfitta – questa giovane atleta sicuramente è solo agli inizi di una sfolgorante carriera. Ma noi siamo orgogliose di tutte e tre, e continueremo a tifare per il nostri atleti e per le nostre atlete. Forza azzurre!

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