No alle spose bambine: la campagna CIAI contro i matrimoni precoci in India

No alle spose bambine: la campagna CIAI contro i matrimoni precoci in India
da in Beneficenza, Violenza sulle donne
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    “No alle spose bambine”: il 17 marzo è partita la nuova campagna CIAI contro i matrimoni precoci in India. Una piaga sociale che interessa migliaia di minorenni del subcontinente, costrette a rinunciare alle gioie dell’infanzia e all’educazione scolastica, in nome di una tradizione arcaica che resiste nonostante tutti i tentativi di sradicarla. Parlarne può fare molto, agire ancora di più! Ecco perchè CIAI, il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, ha deciso di porre fine a questa barbarie attraverso un progetto concreto, volto a infondere nelle famiglie una nuova consapevolezza, affinchè le generazioni più giovani possano crescere in un mondo migliore. Molti volti noti hanno già aderito all’iniziativa, ora serve il tuo aiuto!

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    I numeri sono sconvolgenti: in India ben il 46% delle donne si sposa prima della maggiore età, nonostante i matrimoni infantili siano illegali dal 2006. Le zone più colpite dal triste fenomeno sono quelle rurali, difficilmente monitorabili. Proprio per questo CIAI ha deciso di intervenire in un territorio isolato come le Isole Andamane (India), in cui la mancanza di infrastrutture e mezzi di comunicazione rende particolarmente difficile lo sviluppo economico e sociale. In questo contesto i matrimoni con minorenni sono all’ordine del giorno, così come le punizioni corporali, le violenze sulle donne perpetrate anche davanti ai bambini e il precoce abbandono scolastico.

    L’iniziativa coinvolgerà 26 villaggi, 780 adolescenti di cui 400 tra bambine e ragazze, 1560 tra genitori e parenti, 180 rappresentanti di Istituzioni locali. Gli obiettivi sono ambiziosi ma di certo non impossibili: oltre a prevenire il fenomeno delle spose bambine, purtroppo diffuso anche in altri paesi come l’Arabia Saudita, CIAI si impegnerà nel sostentamento economico delle famiglie in difficoltà, sensibilizzandole nel contempo sulla tutela dei diritti infantili. Favorirà inoltre l’educazione di bambine e adolescenti sia in ambito scolastico che professionale, fornendo loro gli strumenti necessari al raggiungimento dell’autonomia. Realizzerà infine biblioteche, attività educative e campi estivi per ragazzi e ragazze, in cui verranno trattati argomenti tabù come l’educazione sessuale.

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    Una bimba indiana promessa sposa in tenera età, questa l’icona della campagna CIAI contro i matrimoni precoci di cui è testimonial Gioiele Dix, mentre il claim proclama: “Nei suoi occhi un velo.

    Da sposa. Salviamo 400 bambine indiane da un matrimonio precoce. La scuola le può aiutare”. Immagini e parole forti, che hanno conquistato il principale partner radiofonico dell’iniziativa, R105, nonché RMC, Virgin Radio e molti volti noti: Maria Amelia Monti, Pamela Villoresi, Marco Columbro, Gianluca Guidi, Gianpiero Ingrassia, Marco Ardemagni. Il loro contributo è già realtà, ora manchi solo tu!

    Aderire è semplicissimo: inviando entro il 12 aprile un sms al numero solidale 45505 donerai a CIAI 2 euro; chiamando invece lo stesso numero da rete fissa contribuirai con una cifra compresa tra i 2 e i 5 euro. E per chi ne volesse sapere di più ecco i contatti social: l’hashtag su twitter è #nosposebambine, la pagina facebook è https://www.facebook.com/ciaionlus. Tanti piccoli gesti di solidarietà possono fare la differenza: il futuro è donna, diamo una chance alle spose bambine!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BeneficenzaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19/03/2014 15:30
     
     
     
     
     
     
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