Napoli, 13enne molestata dal prof ancora in servizio: il Ministero manda ispettori

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    Napoli, 13enne molestata dal prof ancora in servizio: il Ministero manda ispettori

    A Napoli una ragazzina di 13 anni è stata molestata e stalkerizzata per un anno da un professore di 45 anni. Nonostante le denunce, l’insegnante era ancora in servizio, mentre per assurdo la vittima è stata costretta a cambiare città. E’ stato necessario l’intervento del padre della ragazza che, disperato, ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Il Ministero ha risposto mandando gli ispettori nella struttura.

    La ragazzina, che già vive un momento difficile e delicato per aver perso la madre nel 2015, ha dovuto subire lo stalkeraggio, le molestie e i pedinamenti dell’uomo in un periodo che va dal 2105 fino a tutto il 2016. Nell’ordinanza della Procura di Napoli Nord sono riportate tutte le molestie che la minorenne ha dovuto subire dal suo insegnante.

    Le telefonava ad ogni ora del giorno e della notte

    L’aspettava all’uscita del bagno per incontrarla, abbracciandola in classe, tentava di baciarla, appoggiandole la testa sul petto, sfiorandole i fianchi, dicendole di essere innamorato di lei.

    Le impediva di frequentare i suoi coetanei, interrogandola ogni giorno, umiliandola e rimproverandola davanti ai compagni fino a farla piangere, poi le diceva anche che non aveva più rapporti sessuali con la moglie.

    Un’ossessione: le telefonava a ogni ora del giorno e della notte, inviandole numerosissimi messaggi. Questo si legge nell’ordinanza.

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    Il prof insegnava ancora nello stesso istituto

    Nonostante tutto questo e nonostante l’ordine del Gip di non avvicinarsi alla ragazzina, l’insegnante ha continuato a lavorare nello stesso istituto. La 13enne ha perfino tentato il suicidio procurandosi svariati tagli, scoperti dal suo medico curante

    Adesso finalmente la storia è arrivata al Ministero e la ministra Fedeli, oltre ad inviare gli ispettori, ha chiamato il padre della vittima per mostrargli vicinanza.

    Una vicenda paradossale e che deve essere risolta. Proprio ieri in Senato è passato il ddl contro il cyberbullismo per proteggere i minori e tra le varie norme introdotte prevede l’ appoggio e la collaborazione con gli insegnanti, segno che anche la politica crede che la scuola abbia ancora un ruolo importante nell’educazione e nella crescita dei ragazzi. Di certo non insegnanti come questo, che ancora poteva esercitare tranquillamente la sua funzione di “educatore”.