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Muore ragazza incinta di 25 anni: la madre posta la foto shock su Facebook

Muore ragazza incinta di 25 anni: la madre posta la foto shock su Facebook
da in Attualità, Cronaca
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    Muore ragazza incinta di 25 anni: la madre posta la foto shock su Facebook

    Fa discutere la decisione della madre di Genni Galloni, la ragazza incinta di 25 anni trovata morta: la madre posta la foto shock su Facebook. La ragazza è stata ritrovata senza vita a Bologna lunedì. Era al quarto mese di gravidanza e la sua morte è ancora avvolta nel mistero. Genni, originaria di Bari, era una studentessa e divideva l’appartamento a Bologna con altri studenti. Sono stati loro a riferire agli inquirenti che la sera prima del decesso Genni stava poco bene, aveva giramenti di testa e per questo le avevano consigliato di andare al pronto soccorso. Secondo il racconto dei coinquilini, la ragazza avrebbe deciso di non andare, ma di provare a dormire. Ha dato la buona notte a tutti e si è recata nella sua stanza. Questa è l’ultima volta che hanno visto Genni viva.

    La mattina infatti, nonostante le insistenti chiamate, lei non rispondeva. Il ragazzo che abitava con lei è entrato nella stanza e ha trovato Genni ormai priva di vita.

    La madre di Genni ha deciso di pubblicare l’immagine shock su Facebook: una foto cruda e forte che ritrae la 25enne stesa in un lettino dell’obitorio. A corredo della foto di sua figlia, la madre ha scritto parole durissime di accusa: “Dopo che ho visto gente di merda…scrivere di mia figlia io ora voglio che VOI ve la ricordiate come purtroppo questa immagine non me la leverò mai dalla mente”. Ha indirizzato la sua rabbia verso i coinquilini della figlia: “Ora non la potete più toccare con le vostre sporche mani con le vostre false parole con i vostri plagi… non la potete più invitare a far festa ai rave…” scrive la donna.

    Il post è stato condiviso e commentato da tantissimi utenti. Alcuni esprimono dolore, altri hanno criticato la decisione della madre. Perché esporre una foto tanto cruda? Alcuni utenti pensano che non sia dignitoso pubblicare la foto della ragazza e invitano la madre a rimuovere il tutto e vivere in intimità il proprio dolore. Molte persone però adesso sfogano la propria rabbia e il proprio dolore sui social network, proprio come fece la madre della bambina schiacciata dallo scaffale che affidò a Facebook il suo strazio.
    Forse in questo caso c’è dell’altro, il senso può risiedere nelle accuse fatte dalla donna ai coinquilini della ragazza. E’ piena di rancore, si rivolge a loro come a degli sfruttatori che hanno danneggiato sua figlia: “Non potrete più rubarle i soldi che non avevate intenzione di restituirgli mai.

    Se n’è andata sapendo che eravate persone di m…. e di m… resterete per sempre” conclude.

    Intanto gli investigatori hanno acquisito la pagina Facebook e non è escluso che sentano la donna. L’indagine è partita in seguito alla chiamata al 118 e alla Polizia dopo che lo studente ha trovato Genni senza vita. La povera ragazza è arrivata all’ospedale già morta e ci sono ancora tantissimi dubbi. Per questo è stata disposta l’autopsia con esami tossicologici dal Pm Stefano Orsi. Nella borsa di Genni hanno trovato, insieme ai certificati medici, una piccola dose di marijuana, poco più di un grammo. Sembra che la ragazza in passato aveva avuto segnalazioni amministrative per uso personale di stupefacenti.

    R.I.P

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