Morta Whitney Houston, indimenticabile interprete di “I will always love you”

Morta Whitney Houston, indimenticabile interprete di “I will always love you”
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    Ecco una di quelle notizie che lasciano basiti: Whitney Houston è morta. Lo leggi, il comunicato, così, mentre fai colazione in una gelida domenica mattina d’inverno, a ridosso della Festa di San Valentino, e subito la mente corre a quella magica canzone che è forse una delle più emozionanti del classico repertorio musicale legato alla Festa degli innamorati. Parlo di ”I will always love you”, che costituiva il fiore all’occhiello della colonna sonora di “Bodyguard”, il film che tutti abbiamo visto. Kevin Kostner la guardia del corpo, Whitney Houston la diva in pericolo, una storia d’amore improbabile e senza futuro, ma così romantica… E poi, senti la notizia al telegiornale del mattino.

    Whitney Houston trovata morta in una camera d’albergo di Los Angeles, per cause ancora da accertare, ad appena 48 anni. Senza fiato. Così sono rimasta, un po’ lo stesso effetto che mi fece l’apprendere del decesso improvviso di Michael Jackson. Cosa è successo alla ex bellissima ragazza piena di talento che tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta scalava puntualmente la cima delle classifiche di tutto il mondo, e sbancava i botteghini con le sue (poche) interpretazioni cinematografiche?

    E’ successo che si è innamorata della persona sbagliata (Bobby Brown,da cui ha avuto la figlia Bobby Christina), che l’ha introdotta nel mondo delle droghe pesanti, da cui poi la cantante non è mai più riuscita ad uscire. Una spirale che l’ha portata verso una quasi annunciata autodistruzione. “Alle 15:55 ora locale (quasi l’una del mattino ora italiana n.d.r.) Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel”, ha fatto sapere ai Media l’agente della star, Kristen Foster.

    Un freddo comunicato che, naturalmente, non ci spiega nulla.

    Di cosa è morta, overdose? Non lo sappiamo, ancora. Di certo si sa che sul suo corpo non sono stati rilevati segni di violenza, e che a dare l’allarme era stato l’attuale compagno di Whitney, Raj Jay. Ultimamente la Houston se la passava piuttosto male, oltre alla dipendenza da droghe e farmaci appariva molto depressa, inoltre pare avesse praticamente mandato in fumo tutto il suo patrimonio, tanto che secondo alcune voci sarebbe stata letteralmente sul lastrico.

    Che altro si può aggiungere? Fermiamoci qui, e ricordiamo la Whitney Houston migliore, quella che ci deliziava con la sua bellissima voce, e che ci emozionava con la sua interpretazione piena di pathos. Godetevi, godiamoci “I will always love you”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CantantiMenteMusicaPrimo PianoWhitney Houston Ultimo aggiornamento: Martedì 14/02/2012 12:17
     
     
     
     
     
     
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