More: i frutti dalle molteplici virtù

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    Siamo quasi in autunno; si iniziano vedere nei supermercati i prodotti tipici di questa stagione. Fra un po’ sulle nostre tavole compariranno funghi, castagne, arance. C’è un frutto acidulo, ricco di vitamina C che matura tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ed è buonissimo: sto parlando della mora.

    Le more crescono spontaneamente in tutta Europa, e sono dissentanti, ricche di vitamina C e sali minerali. Quando sono mature assumono il tipico colore viola scuro-nero, però, purtroppo sono frutti delicatissimi: una volta raccolte le more vanno conservate in frigo ma per pochissimi giorni.

    Oltre a mangiarle fresche, in qualsiasi momento della giornata, è possibile, con questi frutti, preparare marmellate, crostate, gelati e sciroppi.

    Le more hanno anche diverse proprietà benefiche. Vediamone alcune.

    Se soffrite di mal di gola, potete lasciare in infusione una decina circa di more ben mature in una tazza di acqua bollente. Poi bisogna filtrare e fare dei gargarismi con il liquido ottenuto.

    Le more, insieme a tutti gli altri frutti di bosco (ribes, lamponi, mirtilli, fragole) sono conosciuti anche come frutti rossi e contengono una grande quantità di sostanze dalle proprietà antiossidanti.

    Se avete problemi intestinali, assumere more o altri frutti rossi può aiutarvi perché contengono fibre.

    Le more vi aiuteranno anche a ridurre il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

    Il mio consiglio: prendete un cestino e, come Cappuccetto Rosso, avventuratevi in qualche boschetto e cercate qualche rovo dove potete raccogliere le more.

    Se abitate in città, niente paura: le more, così come tutti i frutti rossi, si possono trovare sulle bancarelle al mercato o nel reparto frutta e verdura dei supermercati.

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