Natale 2016

Monica Lewinsky e il sexgate: Mi pento e ho pensato al suicidio [FOTO]

Monica Lewinsky e il sexgate: Mi pento e ho pensato al suicidio [FOTO]
da in Attualità, Bullismo, Celebrità straniere, Cronaca, Politica
Ultimo aggiornamento:

    Monica Lewinsky è tornata a parlare dello scandalo sexgate in occasione della conferenza dell’Australian Association of National Advertisers (AANA) a Sidney. A pochi giorni dalle decisive e importantissime elezioni presidenziali Usa 2016, l’ex amante dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton ha fatto mea culpa e ha dichiarato senza troppi giri di parole: “Mi pento profondamente di quell’errore”. La 43enne psicologa americana ha rivelato di aver pensato anche al suicidio poiché è stata vittima di cyberbullismo.

    L’ex stagista della Casa Bianca protagonista dello scandalo che alla fine degli anni ’90 travolse l’allora presidente degli Usa Bill Clinton ha dichiarato: “All’età di 22 anni mi innamorai del mio capo e a 24 anni ne imparai le devastanti conseguenze. Non passa giorno che non mi torni in mente il mio errore e mi pento profondamente di quell’errore”.

    SCOPRI COME PROTEGGERSI CONTRO LE VIOLENZE SU INTERNET

    Monica Lewinsky si è poi soffermata sulle numerose umiliazioni subite fin dal momento in cui il sexgate divenne pubblico: “Sono stata chiamata t…., donnaccia e simili, e naturalmente quella …….. La crudeltà verso gli altri non è nuova – ha sottolineato la psicologa statunitense -, ma ho visto una svolta nel potere di umiliazione data l’ampiezza e la portata di Internet… senza restrizioni e permanentemente accessibile”. Da diversi anni l’ex amante di Bill Clinton è impegnata in diverse campagne contro il cyberbullismo.

    SCOPRI COME SI PUO’ COMBATTERE IL BULLISMO

    Monica-Lewinsky

    Nel 2014 Monica Lewinsky aveva rotto il silenzio sullo scandalo sexgate dopo così tanto tempo. Una decisione nata in seguito alla morte di Tyler Clementi, 18enne suicidatosi a causa di un video pubblicato in Rete che lo vedeva baciare un altro ragazzo, uno dei tanti casi di cyberbullismo, fenomeno in crescita a livello internazionale. La Lewinsky si era autodefinita capro espiatorio delle umiliazioni in rete a Vanity Fair: “Capisco cosa si sente a ricevere una tale umiliazione. Ho rivissuto i momenti di quel lontano 1998, quando lo scandalo mi ha portato a sentirmi la persona più umiliata del mondo. Quando mia madre non mi abbandonava per un solo istante, restava a fianco al mio letto ogni notte, per paura che potessi commettere anche io un gesto estremo… che la vergogna, il disprezzo potessero portarmi al suicidio”. Una confessione molto sofferta in cui la Lewinsky aveva espresso solidarietà nei confronti di tutti coloro che subiscono umiliazioni gratuite.

    Bill-Clinton-e-Monica-Lewinsky

    Il sexgate Clinton Lewinsky ebbe inizio nel 1995, anno in cui Monica, appena ventenne, venne assunta alla Casa Bianca come stagista. In quel periodo la Lewinsky strinse con Clinton un rapporto sospettosamente confidenziale, che andava ben oltre il semplice lavoro. A fine anno venne assunta dall’ufficio legislativo per consegnare documenti nello Studio Ovale, ma nel 1996 Evelyn Lieberman decise di trasferirla al Pentagono, definendola inadeguata all’incarico a causa del suo comportamento immaturo. E’ qui che la Lewinsky incontrò l’amica-collega Linda Tripp, alla quale confessò la sua relazione con Bill Clinton. Quest’ultima registrò le telefonate con Monica, raccogliendo così testimonianze sulla compromettente relazione. Nel 1997 Linda raccontò tutto al Newsweek con prove alla mano, facendo così scoppiare uno degli scandali a luci rosse più chiacchierati e mediatici degli ultimi decenni.

    617

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàBullismoCelebrità straniereCronacaPolitica

    Natale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI