Molti medici sono contrari alla pillola del giorno dopo e non la prescrivono ai pazienti

Molti medici sono contrari alla pillola del giorno dopo e non la prescrivono ai pazienti
da in Chiacchiere fra amiche, Contraccezione, Gravidanza
Ultimo aggiornamento:

    pillola giorno dopo e medici

    La pillola del giorno dopo è sempre stata un argomento controverso, non so se ai livelli della pillola abortiva ma di certo questo tipo di farmaci non vengono “digeriti” da tutti allo stesso modo. Superficialità o apertura mentale? Credo che si possa parlare di questo ma in un senso e nell’altro, è un doppio aspetto che interessa i medici tanto quanto i pazienti. Il problema di questi farmaci è che spesso, soprattutto dalle ragazze più giovani, sono confusi con i normali contraccettivi, è questa è certamente una leggerezza indice di poca maturità.

    Un dato molto preoccupante è che circa il 50% delle 8000 persone che si sono rivolte al servizio sanitario in tre anni per vedersi prescritta la pillola del giorno dopo, hanno dovuto fare i conti con un rifiuto. In ogni caso, nessuna la va a chiedere a cuor leggero, a prescindere da quello che è successo, quindi non mi sembra una cosa molto giusta. Un tempo anche il divorzio e l’aborto erano impensabili, adesso sono normali, negando un farmaco mi sembra proprio che si vada ancora indietro, a quando una donna non era padrona del suo corpo e della sua vita.

    Non voglio entrare nel merito, ma non mi sembra giusto che una donna su due che chiede una pillola del giorno del giorno dopo si vede chiudere la porta in faccia dal medico che paga con le tasse! Dai dati raccolti è emerso che dei medici che hanno rifiutato il farmaco il 34% lavora al pronto soccorso, il 30% alla guardia medica, il 25% nei consultori e l’11% sono medici di famiglia.

    Emilio Arisi, presidente Smic (Società medica italiana della contraccezione) ha dichiarato: “I dati forniti dal ‘Rapporto Sos Pillola del giorno’ dopo devono farci riflettere.

    Si tratta di uno strumento importante per limitare il ricorso all’interruzione di gravidanza, le cui cifre per il periodo 1998-2008 parlano chiaro: sebbene si evidenzi una costante diminuzione nel numero di aborti, è nella fascia di età 15-19 che si registra il decremento minore, pari al -4,2%, contro un -22% per la fascia 20-29 anni e una media nazionale pari al -12%”.

    Annibale Volpe, direttore della Clinica di Ginecologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia aggiunge: “E’ importante che le donne sappiano che il medico è tenuto comunque ad informare su dove reperire nel più breve tempo possibile la prescrizione. Questo aspetto è cruciale. La pillola del giorno dopo in commercio in Italia, che va presa entro 72 ore, come pure la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo, non ancora disponibile nel nostro Paese, deve essere assunta prima possibile in quanto, per entrambe, l’efficacia è maggiore nelle prime 12-24 ore. Pertanto nel caso il medico non fornisse tali informazioni alla donna sarebbe responsabile della ritardata assunzione del farmaco, e quindi della sua minore efficacia”.

    Voi cosa ne pensate? Vi siete ritrovate di fronte ad un no?

    525

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Chiacchiere fra amicheContraccezioneGravidanza Ultimo aggiornamento: Sabato 11/06/2011 15:35
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI