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Modelle troppo magre, in Francia sono vietate per legge

Modelle troppo magre, in Francia sono vietate per legge

Stretta del governo francese sull’eccessiva magrezza in passerella: per sfilare, le modelle dovranno esibire un certificato medico che ne attesti lo stato di salute. Si tratta di un provvedimento per combattere l'emulazione di stereotipi di bellezza 'estremizzati' e l'anoressia. Sulle foto ritoccate sarà obbligatoria la dicitura che informi il pubblico.

da in Attualità, Moda, Sfilate
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    Modelle troppo magre, in Francia sono vietate per legge

    AP/LaPresse

    La Francia ha detto No alle modelle troppo magre in passerella: sono vietate per legge, dopo l’approvazione di un testo che cerca di superare la pericolosa e infondata equazione “magro=bello”. Altissimo il rischio di emulazione per tante giovani donne, che tendono a canoni di bellezza spesso irraggiungibili, talvolta attraverso drammatici percorsi che sprofondano nell’anoressia. E se fino a poco tempo fa le passerelle francesi vedevano sfilare top model ossute come simbolo di imperitura moda, ora in Francia si taglia col passato, con una decisione orientata ad una più sana tendenza. Si tratta di una legge fortemente voluta dal governo Hollande, per scongiurare gravissime derive alimentari di milioni di donne, comprese le modelle, che finiscono spesso per avere seri disturbi, primo fra tutti l’anoressia.

    Con la nuova legge anti-anoressia si segna un passo avanti verso un’immagine più sana della donna. L’obbiettivo, a più ampio raggio, è quello di “contagiare” le passerelle di tutto il mondo, al fine di fornire un modello di bellezza totalmente opposto a quello finora proposto. Non più donne magrissime ma taglie “normali” per indicare che non sempre magro è bello, anzi, troppo spesso è persino mortale. Le modelle anoressiche sono una delle piaghe più diffuse nell’alta moda. Per sfilare in Francia, occorrerà esibire il certificato medico che attesti le buone condizioni di salute della modella. Nello specifico, è richiesta l’attestazione dell’indice di massa corporea (BMI), dato dal rapporto altezza/peso.

    Ma non è la sola novità introdotta dalla nuova legge. Il governo ha stabilito misure più restrittive anche sul materiale fotografico che ritrae le modelle, in un’ottica di maggior tutela del fruitore.

    Dal primo ottobre prossimo sarà obbligatorio inserire la dicitura “ritoccata” per tutte le foto manipolate digitalmente. Servirà certo a rendere più consapevole il pubblico, e contrastare così la virale diffusione di disturbi alimentari piuttosto comuni tra le donne.

    La legge prevede anche multe piuttosto salate alle agenzie: fino a 75mila euro e 6 mesi di reclusione se si impiegano modelle che siano fuori dagli standard. La Francia segue, quindi, la rotta di altri Paesi come Italia, Spagna e Israele contro le modelle anoressiche in passerella.
    Per Parigi si parla di una vera e propria rivoluzione, a cui tutto il settore dovrà uniformarsi.
    In Francia è ancora vivo il ricordo di una delle modelle anoressiche morte simbolo della magrezza che uccide, Isabelle Caro, che si è spenta nel 2010, dopo aver lottato inutilmente con l’anoressia e aver lanciato l’allarme: “Nel mondo della moda il problema non è risolto”.

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    Modelle anoressiche foto
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