Moda, Lvmh-Kering: stop a modelle taglia 36 e under 16 in passerella

Storico accordo per le due holding francesi che hanno siglato un'intesa che dà un giro di vite all'eccessiva magrezza in passerella. Tra le disposizioni del protocollo approvato dai colossi, anche l'obbligo di certifcare lo stato di salute e una serie di vincoli in materia di peso ed età. Valido in tutto il mondo, sarà applicato a uomini e donne.

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    Moda, Lvmh-Kering: stop a modelle taglia 36 e under 16 in passerella

    Lvmh e Kering, colossi francesi della moda, dicono “stop” a modelle taglia 36 e under 16 in passerella. Priorità assoluta, fulcro del protocollo d’intesa appena approvato, sono il benessere e lo stato di salute di chi sfila, uomini e donne, tutelati da una serie di vincoli che sono colonne portanti dell’accordo. La carta, adottata da tutti i loro marchi, sarà valida in tutto il mondo.

    Lvmh e Kering firmano l’accordo: cosa prevede il nuovo protocollo

    L’accordo appena raggiunto prevede una serie di interventi incisivi per dare un netto taglio ai pericoli che incombono sulla salute delle modelle e dei modelli in tutte le passerelle del mondo. Cosa prevede esattamente?

    Anzitutto, in risposta alle nuove disposizioni di legge che in Francia, dal maggio scorso, hanno introdotto l’obbligo di certificato medico per le top model, i due colossi del lusso hanno deciso di applicare la norma anche agli uomini. Tutti dovranno produrre la necessaria documentazione (rilasciata entro i 6 mesi precedenti), pena l’esclusione dalle passerelle.

    Giro di vite su orari di lavoro e taglie ammesse in passerella

    Altra stretta arriva sugli orari di lavoro: dalle 22 alle 6, a chi sfila sarà interdetto lavorare; la figura del tutore diventa obbligatoria per modelli e modelle di età compresa tra 16 e 18 anni. I minori di 16 anni non potranno sfilare, né prestarsi a servizi fotografici.

    Altra novità inserita in protocollo è il monitoraggio del peso: stop alla taglia 36 per le donne e alla 46 per gli uomini. Uno psicologo sarà messo a disposizione dei dipendenti durante l’orario lavorativo, a carico dell’azienda.

    Uno schiaffo all’anoressia: ridurre il rischio attraverso nuove regole

    François-Henri Pinault, presidente e CEO di Kering, ha espresso tutto il plauso per questo importante passo avanti nella determinazione di un modus operandi decisamente più in linea con le reali emergenze del settore, tra cui il rischio anoressia: “Ci auguriamo di ispirare l’intero settore a fare altrettanto, determinando così una vera differenza nelle condizioni di lavoro delle modelle e dei modelli nel mondo della moda”.

    La carta Lvmh-Kering sarà adottata ufficialmente entro le prossime settimane della moda. Istituito anche un team abilitato al monitoraggio della situazione che avrà il compito di supervisionare anche eventuali violazioni al protocollo, attività che confluirà in un “bilancio” degli obiettivi raggiunti dapprima semestrale, poi annuale.

    Il problema dell’eccessiva magrezza in passerella ha registrato diversi casi severi, sintomo di un preciso allarme che era ormai impossibile trascurare: uno su tutti, il caso della modella Isabelle Caro, morta dopo un’atroce agonia nell’abisso dell’anoressia e promotrice di un messaggio preoccupante sulla mancata risoluzione dell’emergenza.