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Minori stranieri non accompagnati: approvata la legge per la protezione e l’accoglienza

Minori stranieri non accompagnati: approvata la legge per la protezione e l’accoglienza
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    Minori stranieri non accompagnati: approvata la legge per la protezione e l’accoglienza


    La legge sui minori stranieri non accompagnati è stata approvata. E’ un provvedimento che riguarda 25mila ragazzi arrivati in Italia senza genitori, invocato da associazioni umanitarie come Save The Children, Amnesty, Unicef. Un intervento normativo necessario a coprire la falla nella gestione dell’emergenza, da quando questi bambini arrivano sul nostro territorio. L’approvazione del ddl arriva dopo alcuni anni di stallo legislativo, e la legge riguarda la protezione e l’accoglienza. Con il consenso delle forze politiche di maggioranza e opposizione in Parlamento, arriva uno strumento in grado di garantire i diritti dei bambini stranieri che si trovano in Italia senza una padre e una madre.

    La triste realtà, visti i grandi numeri e lo stato di emergenza, è che alla fine i più sono lasciati in stato di abbandono. E questi diventano poi irreperibili: scomparsi nel nulla, con il rischio che diventino prede dei circuiti di illegalità, vittime di tratta o di sfruttamento lavorativo.
    L’ultimo rapporto-denuncia dell’Unicef sui bambini migranti presentava un quadro preoccupante: l’allarme dell’Ong riguardava non solo la situazione al momento di arrivo in Italia, ma anche del viaggio stesso che sono costretti ad affrontare. Nelle traversate infatti c’è un rischio altissimo che divengono vittime di abusi e violenze.

    Sandra Zampa, deputata pd e prima firmataria della proposta, proprio per il timore delle sorti di questi ragazzi, aveva invocato una legge “in tempi brevissimi per non perdere i ragazzi che poi finiscono nella criminalità o nella prostituzione, se non peggio”.

    La proposta, approvata alla sua terza lettura, è costata diversi anni di revisioni, e prevede tempi più rapidi nella procedura di identificazione e il divieto di respingimento alla frontiera.
    Inoltre la normativa prevede la nomina di un tutore , così come altre risorse impegnate nell’assistenza ai minori. Novità anche per quanto riguarda l’affido familiare: verrà istituito un registro delle famiglie affidatarie, mentre dove è possibile, si dovrà garantire e promuovere il ricongiungimento familiare coi genitori naturali.
    I dati sui minori stranieri non accompagnati in Italia sono allarmanti e non si appresta a diminuire. Secondo i dati del ministero dell’Interno, nel 2016 ben 25mila ragazzini sono sbarcati sulle nostre coste e purtroppo molti di loro non si sa in che giro siano finiti.
    Il ddl era arrivato alla Camera dopo l’approvazione in Senato il 1 marzo. Durante questo mese, la Garante dell’Infanzia e adolescenza Filomena Albano, ha visitato i nuovi centri di prima accoglienza per il programma di monitoraggio. Sono risultati 5.373 i minori irreperibili.

    Di molti si sono perse le tracce perché nessuno li cerca, perché abbandonano i centri in cui sono stati inseriti. Tra le motivazioni per cui fuggono, sono state individuate alcune: isolamento dai centri cittadini, assenza di cure, integrazione, servizi, chiarezza, tutela.

    Per la prima volta una legge permetterà di regolamentare tutti i passaggi successivi all’arrivo dei minori stranieri non accompagnati in Italia: dall’identificazione all’accoglienza, passando l’accertamento della storia familiare dei piccoli, sino alla garanzia del diritto all’istruzione, alla salute, all’assistenza legale. Un concentrato di interventi che questa legge porta finalmente in mano alle strutture che accolgono i bambini, con l’Italia che conquista il primato in Europa sul tema: è ufficialmente il primo paese europeo a dotarsi di una legge che tenga conto prima di tutto del bambino, indipendentemente dallo status di migrante.

    L’accertamento dell’età e l’identificazione seguiranno una procedura standard in tutta la nazione: a sostenere i bambini in questo primo approccio ci saranno i mediatori culturali.

    Una banca dati nazionale conterrà la “cartella sociale del minore“, al cui interno saranno riportati tutti i principali elementi identificativi.
    Il sistema di accoglienza verrà rimodulato con un’integrazione con il sistema di protezione dei richiedenti asilo e minori non accompagnati, diffusa su tutto il territorio italiano. Con l’istituzione del registro delle famiglie affidatarie, la legge pone l’accento sulla priorità dell’affido familiare rispetto alle classiche strutture di accoglienza.
    Il “superiore interesse del minore” prevale su ogni aspetto organizzativo e strutturale, vale a dire che nell’interesse del bambino, previe indagini familiari svolte dalle autorità competenti, anche un eventuale rimpatrio assistito dovrà essere gestito non più dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali al Tribunale per i minorenni.
    La legge fa riferimento anche ai permessi di soggiorno per minore età e per motivi familiari, se il minore non accompagnato sia sotto tutela o in affidamento. Il minore potrà richiedere direttamente il permesso di soggiorno alla questura competente persino in assenza della nomina del tutore.
    Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, ogni Tribunale per i minorenni dovrà istituire un elenco di “tutori volontari” che copriranno l’assenza di una figura a tutela del bambino non accompagnato. I tutori saranno adeguatamente formati al ruolo da ricoprire.
    Anche in assenza momentanea di un tutore, i minori stranieri non accompagnati potranno accedere al servizio sanitario nazionale . Potranno conseguire un titolo di studio anche in assenza di permesso di soggiorno al compimento della maggiore età.
    La legge prevede, inoltre, che sia garantito il diritto all’assistenza legale attraverso il gratuito patrocinio a spese dello Stato.

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