Milano, tentato stupro su bambina di sei anni: è caccia al pedofilo

Nella Chinatown milanese, in un portone di un palazzo di Via Sarpi, un 40enne avrebbe tentato di abusare di una bambina di 6 anni. L’ha spinta attraverso il cortile e si era già tolto i pantaloni quando la piccola ha iniziato a urlare allertando i soccorsi. Fornito identikit del pedofilo.

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    Milano, tentato stupro su bambina di sei anni: è caccia al pedofilo

    Orrore in pieno centro a Milano, dove una bambina di 6 anni ha denunciato il tentato stupro in un portone di Via Sarpi, nel cuore della Chinatown milanese. L’uomo l’ha portata dentro un palazzo strattonandola e lì si sarebbe tolto i pantaloni per abusare di lei. Per fortuna le grida della bambina hanno richiamato l’attenzione dei condomini e il pedofilo è fuggito. Adesso è caccia all’uomo.

    Il racconto della bambina: ‘Mi ha fatto entrare in un portone e continuava a spingermi, fino a un cortile’

    La bambina di sei anni, di origini cinesi, ha raccontato tutto al fratello maggiore e grazie a questa confessione è scattata la ricerca dell’uomo. Sta già indagando infatti la squadra mobile guidata da Lorenzo Bucossi.

    Al terzo Dipartimento della Procura di Milano, specializzato in violenze sessuali e sui minori, la piccola ha ripercorso quegli istanti terribili: “Mi ha detto ‘andiamo’ ma io non volevo. Non lo conoscevo. Allora mi ha preso per una spalla, mi faceva male. Mi ha fatto entrare in un portone, non di casa mia, ma in un palazzo vicino. E continuava a spingermi, fino a un cortile “. E’ qui che il pedofilo ha tentato la violenza sessuale: si era già sbottonato i pantaloni, ma per fortuna la bambina, nonostante la paura e lo shock, ha iniziato a urlare. I vicini del palazzo, richiamati da quelle grida disperate d’aiuto, hanno fatto scattare l’allarme.

    Per fortuna anche la visita all’ospedale Mangiagalli, ha confermato che la piccola non ha subito violenza sessuale. Una storia che sembra la fotocopia di quella di ieri: a Palermo un 26enne tunisino ha tentato di abusare di una bambina di 11 anni su un vagone del treno abbandonato.

    L’aggressore descritto dalla bambina: 40 anni, italiano o dell’Est Europa

    La bambina è stata ascoltata anche dagli psicologi in audizione protetta e con lucidità ha fornito dettagli sull’aggressore: ha riferito che sarebbe un uomo sulla 40ina, di corporatura robusta, italiano o dell’Est. Indossava un paio di jeans e una maglietta blu.

    Su questo identikit e i dati forniti dalla vittima, lavorano senza sosta, e in un riserbo assoluto, i magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Cristina Roveda. Potranno contare anche sul prezioso aiuto delle telecamere di sorveglianza posizionate in Chinatown. Secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe che le forze dell’ordine siano riuscite ad identificare quell’uomo che stava fuggendo dal portone.