Natale 2016

Milano ripulita dai volontari [FOTO]

Milano ripulita dai volontari [FOTO]
da in Cronaca, Expo 2015
Ultimo aggiornamento:

    Milano ripulita dai volontari. Perché dopo la devastazione del corteo di protesta distruttiva del primo maggio 2015, i cittadini hanno deciso di riprendersi la città, di porre rimedio allo scempio insensato fatto nel cuore della loro Milano. Armati di scope, detersivi, spugne e stracci, 20 mila volontari domenica 3 maggio sono scesi in piazza: non per distruggere e devastare come i giovani (e meno giovani) che hanno messo a ferro e fuoco il capoluogo lombardo al grido di “No Expo” venerdì, ma per ridare dignità e decoro alla città.

    Migliaia di persone che hanno deciso di non stare a guardare. Hanno deciso di agire concretamente per riprendersi le strade della loro città, per ripulire muri e palazzi devastati dallo sfascismo della manifestazione di poche ore prima. “Nessuno tocchi Milano”: con questo slogan evocativo cittadini e commercianti, persone di ogni età ed estrazione sociale hanno deciso di ritrovarsi ieri, domenica 3 maggio, per il centro della metropoli lombarda per ripulirla dopo i disastri dei black bloc, dei manifestanti che a volto coperto hanno distrutto tutto ciò che incontravano sul loro cammino.

    1 maggio 2015, una data da ricordare, per la ricorrenza, per la festa dei lavoratori e per l’inizio ufficiale di Expo Milano 2015, ma un pessimo esempio di sfascismo mascherato da protesta. Una data che i milanesi non dimenticheranno facilmente. Una devastazione insensata e generalizzata, fatta di muri imbrattati, negozi danneggiati, automobili date alle fiamme e molto altro. Una distruzione di fronte alla quale i milanesi, dalle autorità cittadine alla gente comune, non si sono fermati, anzi.

    Tutti in strada e nelle piazze, armati di scope e detersivi spray, spugne e pennelli per ripulire la città. Una mobilitazione popolare costruttiva che dà un segnale forte e positivo.

    Un po’ per cancellare lo sfregio fatto alla città da un manipolo di persone che a volto coperto, armati di spranghe e bombe carta, bombolette spray e voglia di distruggere tutto. Un po’ anche per riprendersi davvero in mano, in poco tempo, la città, per restituire un’immagine di Milano bella e compatta, produttiva e fattiva. Ma un po’, sicuramente, anche per cominciare l’Expo nel peggiore dei modi, dando agli ospiti e ai turisti stranieri un’immagine distorta della grande metropoli lombarda. Insomma un po’ per questo un po’ per quello, i milanesi si sono rimboccati le maniche e hanno reagito alla devastazione offrendo un pregevole esempio di senso civico e di impegno responsabile.

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