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Metodi di cottura: qual’è il più salutare?

Metodi di cottura: qual’è il più salutare?

    Quali metodi di cottura sono anche validi sul piano della salute e del benessere? Quali rispettano la qualità biologica dei cibi? Il modo migliore per mantenere i principi attivi degli alimenti è il vapore, o meglio il vapore dolce, cioè non superiore a 95°C.

    Oltre questa temperatura, le vitamine e gli oligoelementi presenti nei cibi cominciano ad alterarsi. Inoltre, la cottura a vapore preserva più di ogni altra il gusto dei cibi, oltre che dare una mano alla dieta!

    Il metodo di cottura meno salutare è la frittura, a causa delle alte temperature che provocano la perdita delle proprietà attive dell’olio, soprattutto se di mais o di girasole. Meglio l’olio di oliva, che mantiene i suoi principi attivi anche a temperature più elevate. In ogni caso, importantissimo non usarlo più di una volta.

    Anche la cottura con il barbecue nasconde delle insidie: il grasso della carne finisce sulla brace e viene riassorbito dai cibi attraverso il fumo. L’ideale sarebbe utilizzare il barbecue verticale, per intenderci quello usato per il kebab.


    La cottura in forno è un metodo gustoso e salutare, adatto a moltissimi cibi e idoneo anche a cotture prolungate. L’unica accortezza in questo caso è quella di bagnare i cibi per evitare che si secchino troppo con vino o brodo, coprendoli eventualmente con carta da forno.

    E la pentola a pressione? Sicuramente è utilissima per dimezzare i tempi di cottura di alimenti che notoriamente hanno bisogno di cotture prolungate come i legumi e i cereali. E’ negativa, però, per alimenti come le verdure o le patate, per i quali le perdite di elementi vitali come le vitamine sono molto rilevanti.

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