McDonald’s lancia il primo burger vegano ed è già polemica

Al via l’esperimento a Tampere in Finlandia dove fino al 21 novembre verrà testato il primo burger vegano di McDonald’s. Se il test avrà un esito positivo, potremo trovare il panino a base di soia in altri locali della catena fast food. La scelta del colosso americano è indirizzata verso la crescente domanda di cibo vegan.

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    McDonald’s lancia il primo burger vegano ed è già polemica

    McDonald’s ha appena lanciato il suo primo burger vegano: è in fase di test Mc Vegan, il panino fatto con soia e insalata, pomodoro, mais, cetrioli e verdure. ‘L’esperimento’ è in corso in un punto vendita in Finlandia, a Tempere, fino al 21 novembre ma sta già dividendo i consumatori: tra le polemiche di chi lo considera un’ipocrisia dettata solo da leggi di mercato e chi accoglie la novità con entusiasmo.

    Mc Donald’s allarga la sua offerta lanciando il primo hamburger vegano

    Il nuovo panino senza carne né derivati animali, mira a coinvolgere una parte sempre più cospicua di persone vegane. Questo allargamento nel mercato ha lasciato i più scettici: da molti il Mc Donald’s è considerato junk food per eccellenza, quel cibo poco salutare o se vogliamo “spazzatura”. Eppure il colosso americano da anni ha apportato modifiche nel suo menù, per togliersi quell’appellativo di “cibo spazzatura”, introducendo insalate e opzioni vegetariane.

    Oggi arriva qualcosa di ancor più rivoluzionario: la catena fast food famosa per i suoi hamburger di carne bovina lancia il suo primo panino vegano. Si chiamerebbe McVegan e sostituirebbe la polpetta di carne macinata con una base di soia condita con salsa speciale vegana, lattuga, pomodori e sottaceti. Senza rinunciare alle patatine fritte, anch’esse a base di soia.

    Se l’esperimento finlandese andrà bene, potremo trovare il nuovo menù vegano nei McDonald’s di tutto il mondo.

    L’esperimento finlandese di Mc Donald’s: coinvolgere il numero crescente di vegani

    A livello di mercato, la scelta di Mc Donald’s è facilmente comprensibile: voler soddisfare la domanda crescente di vegani, ritagliandosi uno spazio importante nel mercato. Negli Stati Uniti, dove McDonald’s è da anni il re indiscusso del fast food, i vegani, secondo le stime, sono in crescita. In più la tendenza, che si registra anche in Europa, è quella di sostituire proteine di origine animale con quelle vegetali.

    Secondo il rapporto Eurispes 2017, in Italia 1,8 milioni di persone non mangiano carne. In particolare secondo una stima, il 4,6% della popolazione sarebbe vegetariana e il 3% vegana. Non lasciamoci ingannare dalla bassa percentuale, perché basta vedere che solo nel 2016, i vegani erano appena l’1%. E comunque, per riportare un’altra curiosità, il termine “vegano” è risultato essere anche tra le parole più cercate su Google nel 2016, segno che almeno un interesse sta prendendo piede.

    Mc Donald’s avrà tempo fino al 21 novembre per testare se questa tendenza a livello mondiale possa premiare anche la sua scelta.

    Panino vegano, la reazione dei consumatori

    I vegani finlandesi avranno l’occasione di testare personalmente per tutto il mese di novembre l’hamburger vegano. Tuttavia anche chi non lo può fare in prima persona, ha già espresso il proprio giudizio. Molti sono scettici e trovano quasi un’eresia accostare il nome di McDonald’s alla scelta vegana.

    Altri sono comunque impazienti di poter sperimentare nelle proprie città il nuovo menù.

    La rete, sotto questo punto di vista si è divisa. In alcuni sondaggi tra utenti, c’è chi è preoccupato di come verrebbe preparato il Mc Vegan, ossia se utilizzerebbero le stesse piastre dove cuociono la carne bovina. Altri sono più categorici: o vegano o niente. Come può, si chiedono, un’azienda che serve hamburger di carne sposare appieno la filosofia vegana?.

    Per alcuni è invece un’occasione per poter accedere più facilmente a luoghi dove si cucini solo vegan. In molti da anni lamentano infatti la scarsa proposta nei ristoranti in generale e vedono il lancio di Mc Donalds’ come un’opportunità.

    Insomma, la spaccatura è tra chi applaude alla novità e chi non solo è scettico, ma giudica la scelta un’ipocrisia basata solo sulla dura legge del mercato.

    Intanto, non ci resta che attendere quale sarà il feedback dei consumatori finlandesi da oggi fino al 21 novembre.

    Dolcetto o scherzetto?