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Maturità, terza prova al via: esempi e materie

Maturità, terza prova al via: esempi e materie
da in Scuola
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    Preparazione alla terza prova

    Maturità, terza temutissima prova al via. Alcuni esempi del terzo scritto dell’esame di maturità introdotto con il decreto n.429 del 2000. E per quanto riguarda le materie? Riserbo totale fino a stamattina, quando le singole commissioni d’esame hanno rivelato le materie scelte, diverse da istituto a istituto, da sezione a sezione. Ecco qualche informazione utile.

    Il popolo dei #quasimaturi sta svolgendo la terza prova dell’esame di maturità. Molto più di un quizzone, come viene definito in modo semplicistico e riduttivo. Uno scritto vero e proprio, che mette in palio 15 punti, da sommare ai 30 punti delle prime due prove.

    Si tratta di una prova scritta, le cui materie, che non possono essere più di cinque, sono scelte non dal Ministero, come per i primi due scritti della maturità, ma dalle singole commissioni d’esame. Prova scritta che può sostanziarsi in un elaborato sintetico o in quesiti a risposta singola o multipla.

    Come indicato dal decreto n.429 del 2000 che la regolamenta, “La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità del candidato”.

    Una prova multidisciplinare, che, come specificato dallo stesso decreto, può essere di sette tipologie differenti: trattazione sintetica di argomenti significativi anche a carattere pluridisciplinare, non più di 5 argomenti; quesiti – da 10 a 15 – a risposta singola, su argomenti riguardanti una o più materie; quesiti – da 30 a 40 – a risposta multipla, anche chiusa; problemi a soluzione rapida, non più di 2; analisi di casi pratici e professionali – non più di 2 – e risposte in forma sintetica; sviluppo di un solo progetto che coinvolga diverse discipline o la esposizione di una esperienza di laboratorio o anche la descrizione di procedure di misura o di collaudo di apparati o impianti.


    12/06/2014

    Esami di maturità alle porte, anche per il 2014. La terza prova scritta è quella che spaventa e disorienta ancora moltissimi studenti alle prese con i ripassoni dell’ultim’ora. Come prepararsi? Non esiste la ricetta vincente del successo garantito, ma alcuni consigli per stendere un piano d’attacco vittorioso ci sono. Ecco qualche suggerimento per decidere come prepararsi al meglio alla terza prova.

    Il problema vero della terza prova, quello che per molti è quasi insormontabile, è la sua stessa natura. Cioè si tratta di una prova scritta multidisciplinare durante la quale viene testata la conoscenza degli studenti di diverse materie, massimo cinque, studiate nel corso degli anni di scuola superiore. Non una sola materia, nemmeno due, ma addirittura massimo cinque? Panico! Non è necessario, basta calibrare bene le forze, dividere il lavoro da fare e programmare il ripasso con attenzione. E se lo sconforto assale, meglio pensare positivo: le prime due prove scritte sono alle spalle e l’obiettivo è sempre più vicino.

    Tutta questione di ripasso su più fronti. Per organizzarsi meglio, il consiglio è dividere ogni materia per macro aree, facendo degli schemi organizzati per concetti fondamentali.

    Scoperte o sospettate le materie che saranno comprese nella prova scritta multidisciplinare, non resta che concentrare gli ultimi sforzi di memoria e concentrazione.

    Pronti gli schemi divisi per materie e suddivisi per macro aree tematiche, via con la memorizzazione e il ripasso veri e propri. Per evitare la confusione eccessiva, meglio non mescolare troppo le carte e le materie, ma dividere il ripasso per giorni, in base al tempo disponibile, tra i diversi argomenti. Se studiare troppe materie lo stesso giorno rischia di rendere il ripasso infruttuoso, anche concentrarsi per troppe core consecutive sugli stessi argomenti può avere un effetto deleterio. Quindi, il compromesso è d’obbligo: due o tre materie ogni giorno, alternate, per mantenere sempre alto il livello di concentrazione e la soglia di attenzione.

    Il ripasso è stato fatto e i giochi sono fatti. Quando il giorno della terza prova arriva e di fronte ci si trova il foglio con domande ed esercizi, niente panico, ma meglio tentare di limitare lo stress e seguire qualche semplice regola. Innanzitutto, anche se sembra una banalità è fondamentale, leggere attentamente tutte le domande. Prima di scrivere la risposta, se si tratta di una risposta multipla, organizzare bene il pensiero e le idee e, se necessario, scriverle prima su un foglio di brutta. In caso di domande a risposta multipla, procedere per gradi, escludendo, come prima cosa, quelle palesemente errate. Prima di consegnare è fondamentale rileggere e ricontrollare tutto.

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