Maturità 2017, terza prova: le materie per ogni istituto e indirizzo

La terza prova è l’ultimo scritto dell’esame di Stato: il 'quizzone', temuta prova multidisciplinare a risposta singola o a quesiti multipli su massimo 5 materie, è l'ultimo spauracchio prima della prova orale. Al via oggi, lunedì 26 giugno: la terza prova è decisa dalla commissione d’esame, non dal Ministero come la prima e la seconda prova.

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    Maturità 2017, terza prova: le materie per ogni istituto e indirizzo

    Iniziata mercoledì 21 giugno la Maturità 2017. Come negli anni passati, la prima prova è stata il tema d’italiano, uguale per tutte le scuole. Il giorno successivo è stata la volta della seconda prova scritta, quella diversificata per ogni indirizzo, mentre oggi è il turno della temuta terza prova, in genere sotto forma di quiz con domande aperte o a risposta multipla. Vediamo quali sono le materie per ogni istituto e indirizzo.

    Come si svolge la terza prova

    Il giorno dopo i ballottaggi per le elezioni amministrative comunali, oltre 505mila studenti sono chiamati ad affrontare la terza prova. A differenza delle prime due, che sono ordinate dal Ministero dell’Istruzione, il temuto quizzone è realizzato da ogni singola commissione d’esame. E’ l’ultimo scritto dell’esame di Stato, che risulta essere anche uno dei più impegnativi e che preoccupa maggiormente gli studenti. Presenta infatti più domande per un massimo di 5 materie e non ha “direttive nazionali”: ogni scuola decide come strutturarla e quanto tempo dare ai maturandi.

    In linea generale quello che si può dire è che le domande vertono sul programma dell’ultimo anno scolastico. Secondo il D.M. n. 429 del 20 Novembre 2000, la finalità della terza prova, è quella di “accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica”.

    Solo per poco ancora comunque: con la riforma scolastica nel 2019 la terza prova sarà eliminata.

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    Quali materie alla terza prova?

    A decidere le materie della terza prova è la commissione d’esame, e siccome si deve tener conto degli obbiettivi e competenze raggiunte dalla classe, è di sicuro una prova sulla quale la classe si è già esercitata. E’ già successo inoltre che alcuni professori abbiano lasciato intendere per lo meno quali materie sarebbero state interessate dal quizzone.

    Più che la tipologia, ciò che crea ansia agli studenti è il toto-materie. Tuttavia, a partire dallo stesso decreto ministeriale, si potevano “indovinare” alcune discipline della terza prova. Si legge infatti che “nella terza prova possono essere coinvolte tutte le discipline comprese nel piano degli studio dell’ultimo anno di corso, purché sia presente in commissione personale docente fornito di titolo ai sensi della vigente normativa”. Questo già ci svela qualcosa di importante: se il prof. di una materia non è in commissione, quella disciplina non sarà presente nel quiz!.

    Terza prova: quali materie di sicuro?

    Detto tutto ciò, è sempre cosa buona riguardarsi tutte le simulazioni della terza prova svolte in classe, perché comunque deve ricalcare quella tipologia. Note anche alcune delle materie da scartare: in primis quelle di prima e seconda prova, perché è molto difficile che si testi nuovamente la conoscenza di quelle e poi basandoci sulla presenza/assenza dei professori in commissione. La materia della terza prova deve avere infatti per forza il suo docente presente.

    Bene quindi concentrarsi sul programma del quinto anno e sulla lingua straniera, considerando il fatto che uno dei primi scopi per cui era stata introdotta la terza prova era proprio testare la seconda lingua.

    Alla fine ciò che è importante fare è tener conto delle materie caratterizzanti il proprio percorso di studi, escludendo quelle della seconda prova. Un esempio? Per chi fa il Liceo Linguistico e in seconda prova ha affrontato inglese, nella terza prova troverà la seconda e terza lingua. O ancora: per gli studenti del classico che hanno fatto lo scritto in latino, è intelligente aspettarsi greco, come non è una sorpresa per quelli del liceo scientifico avere fisica, dal momento che matematica è alla seconda prova.

    Dolcetto o scherzetto?