Matrimonio: le poesie più belle per gli sposi

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    Poesie amore sposi

    Oggi vi vogliamo proporre delle bellissime poesie d’amore per gli sposi: quando siete invitati ad un matrimonio, la gioia più grande, è partecipare alla felicità di chi sta iniziando una vita insieme. Dedicare agli sposi una poesia è un modo bellissimo di dimostrare loro tutti vostri sentimenti. Spesso infatti, quando ci troviamo a dover scrivere il biglietto di auguri per una coppia di sposi, tendiamo ad essere un po’ poco fantasiosi: le poesie d’amore dei grandi poeti invece arriveranno dritte al cuore degli innamorati. Ecco le più belle, perfette per il matrimonio.

    “Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

    Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di dio.

    Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.

    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:

    piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,

    come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,

    poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini,

    le colonne del tempio se ergono distanti,

    e la quercia e il cipresso non crescono

    l’una all’ombra dell’altro”.

    Gibran

    “Mi fermerò senza dubbio, stupito

    Se mai ci ritroveremo in una vita futura,

    nel cammino e alla luce d’un altro mondo lontano.

    Capirò che i tuoi occhi, simili alle stelle dell’alba,

    sono appartenuti a questo cielo notturno

    e dimenticato d’una vita passata.

    Si, comprenderò che la magia del tuo viso,

    è pronta ancora al balenare appassionato del mio sguardo,

    in un incontro immemorabile e che al mio amore

    tu devi un mistero di cui non conosci più l’origine”.

    Rabindranath Tagore

    Due amanti felici

    Due amanti felici fanno un solo pane,

    una sola goccia di luna nell’erba,

    lascian camminando due ombre che s’unisco,

    lasciano un solo sole vuoto in un letto.

    Di tutte le verità scelsero il giorno:

    non s’uccisero con fili, ma con un aroma

    e non spezzarono la pace né le parole.

    E’ la felicità una torre trasparente.

    L’aria, il vino vanno coi due amanti,

    gli regala la notte i suoi petali felici,

    hanno diritto a tutti i garofani.

    Due amanti felici non hanno fine né morte,

    nascono e muoiono più volte vivendo,

    hanno l’eternità della natura.

    (Neruda)

    Ormai sei mia

    Ormai sei mia. Riposa coi tuo sonno nel mio sonno.

    Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.

    Gira la notte sulle sue ruote invisibili

    presso me sei pura come l’ambra addormentata.

    Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.

    Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.

    Nessuna viaggerà per l’ombra con me,

    solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.

    Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati

    e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,

    i tuoi occhi si chiusero come due ali grige,

    mentr’io seguo l’acqua che porti e che mi porta:

    la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,

    e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

    (Neruda)