USA: nessun studio legale contro i matrimoni gay

USA: nessun studio legale contro i matrimoni gay
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    USA, nessun studio legale contro i matrimoni gay. I giudici della Corte Suprema, il 28 aprile 2015, potrebbero chiedere a tutti gli Stati USA la legittimazione dei matrimoni gay. Una sentenza rivoluzionaria contro la quale, del tutto inaspettatamente, nessun avvocato avrà da ridire. Diversa l’opinione pubblica, sono decine di milioni gli americani contrari al via libera, ma nessun avvocato è disposto a rappresentarli. Il motivo? Non ci sono “argomenti legali credibili contro il diritto dei gay a sposarsi”, ma in realtà le ragioni sono più che altro economiche, perché una scelta di tipo omofobo danneggerebbe considerevolmente gli studi legali. Meglio così!

    Negli ultimi anni gli USA hanno fatto passi da gigante nei confronti degli omosessuali, basti pensare che ormai ben 37 stati approvano i matrimoni gay. Eppure sono decine di milioni gli americani omofobi, che a quanto pare dovranno fare i conti con i tempi che cambiano. Perché il 28 aprile, data in cui la Corte Suprema potrebbe obbligare tutti gli Usa a riconoscere e legittimare le nozze omosessuali, nessun studio legale si opporrà alla sentenza.

    “C’è la convinzione, diffusa, che non vi siano argomenti legali credibili contro il diritto dei gay a sposarsi. Non nel 2015”, spiega Suzanne B. Goldberg, docente alla Columbia Law School. In realtà di mezzo ci si mette il profitto economico, “i grandi studi hanno interesse a creare un ambiente privo di discriminazioni contro gli impiegati, i loro amici o i loro familiari. La difesa di leggi che vanno in direzione opposta li danneggerebbe”, che tradotto in parole semplici significa rischiare di perdere clienti importanti.

    Una Legge arrivata dopo un lunghissimo e travagliato dibattito e dopo che erano anche stati espulsi dalle consultazioni alcuni oppositori. Ora la Francia è il quattordicesimo paese a legalizzare i matrimoni e le adozioni gay. Ovviamente per l’Italia una svolta del genere rimane assolutamente un miraggio anche se i diritti delle coppie gay vengono equiparati a quelli delle coppie etero da varie sentenze. “È un momento storico” ha commentato il ministro della Giustizia, Christiane Taubira. “Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia e che coloro i quali oggi vi si oppongono saranno disorientati quando verranno sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie”, ha concluso Taubira.

    La Legge è così stata sancita dal nuovo Articolo 143 in cui si legge che “Il matrimonio è contratto tra due persone di sesso opposto o dello stesso sesso”. La destra francese ha però fatto sapere farà ricorso soprattutto per quanto riguarda “alcuni punti procedurali” quali la paternità, l’adozione e sul diritto al lavoro che impedisce sanzioni o licenziamenti per persone omosessuali che rifiutino il trasferimento in un Paese che discrimina gli omosessuali.

    La Francia diventa così il 14esimo Stato dove sono ammesse le nozze gay. Vediamo quindi come le leggi funzionano negli altri paesi dove le persone dello stesso sesso si possono sposare e adottare bambini. In Nuova Zelanda i matrimoni gay sono stati approvati il 17 aprile scorso come in Uruguay dopo la Legge è attiva dall’11 aprile 2013: inoltre secondo la legge è necessario eliminare riferimento al sesso delle persone negli articoli del Codice Civile riferiti al matrimonio. Il primato spetta all’Olanda dove la legge è realtà dal 2001 seguita dal Belgio, con la legge del 2003 e quella successiva del 2006 che apre alle adozioni gay. Dal 2005 via libera anche in Spagna dove le coppie possono anche adottare dei bambini; stesso anno per la legge del Canada. Arriva nel 2006 la legge del Sudafrica e le coppie possono adottare. In Norvegia la legge è attiva dal 2009 (omosessuali ed eterosessuali sono uguali in materia di matrimonio, di adozione e di fecondazione assistita), in Svezia dal 2003 e in Portogallo dal 2010, ma le coppie non possono adottare. In Islanda le coppie gay si possono sposare dal 2010 e possono anche adottare, mentre la legge in Argentina arriva il 15 luglio 2010. In Danimarca le unioni civili tra omosessuali sono permesse dal 1989 e dal 2012 le coppie gay possono sposarsi nella Chiesa luterana di Stato. Matrimoni possibili anche in Messico ma solo nella capitale, così come negli Stati Uniti, in 9 Stati e a Washington Dc. Germania, Finlandia, Repubblica ceca, Svizzera, Colombia e Irlanda riconoscono per il momento le unioni civili.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaMatrimonio Ultimo aggiornamento: Martedì 14/04/2015 13:16
     
     
     
     
     
     
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