Maternità dopo un tumore

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    Maternità dopo tumore

    Diventare genitori dopo un tumore è possibile, la maternità non è necessariamente impedita anche se il tumore si è avuto da bambini o primi dei vent’anni. Al giorno d’oggi esistono varie terapie atte a mantenere la fertilità e nei casi limite si possono sempre congelare embrioni, ovociti o spermatozoi, anche se in Italia la questione è ancora controversa per via della legge 40 sulla procreazione assistita.

    Un tumore mette a dura prova la vita di una persona, di una giovane donna che sogna una famiglia, ma non è nè una sentenza di morte, nè di solitudine. Allo stato attuale è possibile seguire terapie che preservino la fertilità sia per le donne che per gli uomini, l’unico dato diverso tra le donne sana e quelle che sono guarite da un tumore è che i bambini nascono un pò prematuri e dal peso che si aggira sui 2,5 chili.

    Le nuove terapie neonatali e i controlli durante la gravidanza però fanno ben sperare e devo dire che sono incoraggianti, per i piccolini non c’è nessun rischio di nascere con tumori o con malformazioni, questo anche grazie alle terapie via via più efficaci e meno tossiche.

    Ovviamente ogni tumore va trattato in modo diverso e diversi sono i disagi che provoca a breve e a lungo termine, per esempio il rischio maggiore di nascita prematura si ha nei casi di mamme guarite da leucemie, linfomi, neoplasie ossee e sarcomi dei tessuti molli e per le terapie la chemio è quella che pare abbia un peso maggiore.

    Anche per i papà guariti dai tumori la situazione è simile, nella donna non si ha nessun disturbo correlato, l’unica cosa è sempre questo rischio, un pò più alto rispetto alla media, del parto prematuro.

    Foto da:

    www.claudiocasagrande.com