Massimo Di Cataldo: smentite le accuse di violenza di Anna Laura Millacci

Massimo Di Cataldo: smentite le accuse di violenza di Anna Laura Millacci
da in Violenza sulle donne
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    La perizia della Procura di Roma ha confermato l’innocenza di Massimo Di Cataldo nell’ambito dell’inchiesta che lo vedeva indagato per violenza domestica e procurato aborto. A quanto pare le foto shock pubblicate su Facebook dalla compagna Anna Laura Millacci risulterebbero una bufala.

    Smentite dai periti le accuse di violenza a danno del cantautore romano, secondo i tecnici non ci sono prove a conferma delle lesioni subite da Anna Laura Millacci. I professori Oriana Capri e Costantino Ciallella, contattati dalla Procura per verificare le cause dell’aborto della donna, hanno smentito anche la natura dolosa dell’interruzione di gravidanza, da attribuirsi a un elevato rischio dovuto alla sua età.

    Secondo la ricostruzione dei PM il 18 giugno 2013 in casa Di Cataldo vi fu in effetti una lite, circoscritta a urla e alcuni spintoni. A riprova di questa versione anche la testimonianza della tata di famiglia, che ha confermato di aver visto Anna Laura Millacci trafelata, ma di non aver notato tracce di sangue o tumefazioni sul suo volto. Tra l’altro non esistono al momento referti in grado di provare eventuali lesioni, la donna in quell’occasione non volle infatti rivolgersi al pronto soccorso. Nel frattempo Massimo Di Cataldo si dichiara soddisfatto del risultato, a conferma della sua buona fede e della sua innocenza, mentre la Millacci preferisce restare in silenzio, anche se l’amica Laura De Paolis spiega: “ Ribadisce la sua versione dei fatti ma a sei mesi da quel maledetto giorno, è pentita di aver diffuso quelle foto. Tornasse indietro non lo rifarebbe, meglio cambiare nazione”.

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    22/07/2013

    Anna Laura Millacci, ex compagna del cantautore Massimo Di Cataldo, ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto shock che la ritrae con il volto tumefatto e un rivolo di sangue che le esce dal naso. Secondo le accuse della donna sarebbe stato proprio il cantante a picchiarla fino a farla abortire; una storia terribile che però deve ancora essere confermata dato che Di Cataldo ha negato in modo assoluto di avere mai toccato la compagna. Inoltre Jorgelina Borda Amezaga, prima moglie di Massimo Di Cataldo, ha attaccato la donna, accusandola di essere una mitomane e di avere perseguitato lei e la figlia per molto tempo.

    La donna ha deciso di pubblicare questa immagine così forte su Facebook per dimostrare soprattutto ai suoi genitori la veridicità delle sue accuse e la violenza a cui, a suo dire, il compagno l’avrebbe sottoposta. Il cantante Massimo di Cataldo però non ci sta e nega tutto con forza. “Massimo è fuori dalla grazia di Dio – dicono gli amici – Non crede possibili queste accuse e ha voluto condividere con i fan il suo sfogo”. Massimo ha infatti scritto su Facebook la sua difesa e si dice “scioccato per come questa assurda notizia sia stata pilotata contro di me con tanta leggerezza”.

    Interviene nella vicenda anche l’ex moglie di Massimo di Cataldo, Jorgelina Borda Amezaga: “Credo che quella donna sia una persona squilibrata, che ha fatto molto male a me e a mia figlia… Quando vivevamo a Trastevere, con Massimo, lei lo perseguitava, citofonava a tutte le ore della notte, nonostante io avessi una bambina piccola, la mia primogenita, Carlotta, che dormiva. Lo tempestava di messaggi per costringerlo a scendere. Mi sembrava ossessiva ed emozionalmente squilibrata. Massimo mi avrà tradito con 500 donne, ma lei non gli dava tregua, nemmeno quando lui pensava di ricostruire la famiglia.

    Ha invaso la nostra vita quotidiana, ha fatto tanto male a Massimo e a me”.

    Le ultime parole di Anna Laura sono state affidate ancora una volta a Facebook: “ Passata la tempesta uscirà fuori la verità che solo le autorità giudiziarie potranno stabilire al di là dei gossip, delle falsità o tentativi di difendere la facciata pubblica del cantante. Questo assurda gogna mediatica io non la volevo di certo, ma riprendermi la mia dignità…quello si. Per me e le mie figlie che sono l’unico mio successo. Mi sono decisa a mostrare la verità dopo un mese dall’accaduto perché mi sono accorta che addirittura i miei genitori avevano creduto alla sua versione di Massimo in cui negava tutto. Quelle foto scioccanti erano l’unica possibilità che avevo per far capire a mia madre e ai miei amici manipolati da Massimo, come fossero andate realmente le cose. E’ stato un gesto disperato di riprendermi la mia credibilità. Ma finalmente ora sono serena e non ho fretta. E’ solo una questione di tempo ma tanto la giustizia uscirà fuori. E ce n’è una sola, quella dimostrata dai fatti e dalle prove. Finalmente sono riuscita ad affidarmi alla legge in cui credo profondamente, tutto il resto sono solo chiacchiere o inutili scoop a cui non sono interessata ad assistere. Non cerco pubblicità. Ringrazio tutti per la solidarietà e soprattutto sono profondamente vicina alle migliaia di donne che mi hanno scritto e testimoniato la loro storia. Non mollate mai, il coraggio paga sempre, anche se lo so….è dura. Anna Laura”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Violenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Giovedì 16/01/2014 11:55
     
     
     
     
     
     
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