Natale 2016

Manager suicida: si sposavano le amiche e lei rimaneva sola

Manager suicida: si sposavano le amiche e lei rimaneva sola
da in Cronaca
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    Manager suicida: si sposavano le amiche e lei rimaneva sola

    La 31enne manager inglese Danielle Saul si è uccisa perché non accettava l’idea di restare single a vita, mentre, tutte le sue amiche erano già andate all’altare. La bellissima business development manager di successo originaria di Manchester era molto apprezzata e stimata per il suo lavoro e per la sua vitalità. Una donna divertente, umile e simpatica che era però sprofondata nel tunnel della depressione negli ultimi anni poiché non era riuscita a riprendersi dalla fine di una love story, mentre, tutte le sue amiche finivano all’altare e lei era sempre l’eterna damigella d’onore. La situazione era peggiorata ancora di più negli ultimi tempi, dopo aver ricevuto un rifiuto dal suo ex fidanzato. La depressione e la paura di rimanere sola hanno spinto la manager britannica ad uccidersi, impiccandosi nel suo appartamento.

    La manager si è uccisa nel giugno scorso, ma soltanto negli ultimi giorni si sono accesi i riflettori mediatici su questa triste e amara storia di solitudine. L’autopsia ha accertato che quel maledetto giorno, la donna aveva assunto un ingente quantitativo di alcool e farmaci che hanno influito sul suicidio della manager inglese.

    Il medico legale Jean Harkin ha affermato ai tabloid britannici che non ci sono prove sufficienti per dimostrare che la morte sia il risultato di un atto deliberato, ma lo stress sul lavoro e nei suoi rapporti personali sono risultati decisivi nel tragico epilogo: “È chiaro come anche la sua famiglia rifiuti l’idea secondo cui lei intendesse togliersi la vita. Non sono sicura che lei volesse morire: i risultati spingono a pensare che sia stato un tentativo finito drammaticamente”.

    I genitori di Danielle Saul sono disperati, sconvolti e distrutti. “Aveva solo bisogno di aiuto – ha detto la madre Karen – Lei aveva avuto un paio di relazioni a lungo termine, una delle quali era durata circa cinque anni.

    Ma lei provava ancora dei sentimenti per lui…”.

    In realtà la manager inglese aveva cercato aiuto, come ha rivelato la sua migliore amica Lucy Nixon in tribunale. Già nel 2014, Danielle aveva confidato alla sua amica Lucy l’intenzione di incontrare uno specialista che l’aiutasse “a combattere i propri demoni”. Negli ultimi tempi, la manager inglese aveva mandato messaggi alla sua migliore amica in cui diceva “mi sento morire” e foto di lei in lacrime. Tanti segnali di dolore e disperazione che sono stati purtroppo ignorati o sminuiti… R.I.P. Danielle.

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