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Mamme over 45: una tendenza sempre più diffusa

Mamme over 45: una tendenza sempre più diffusa
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    Oggi vi voglio parlare delle mamme over 45, sono tante le donne vip che hanno avuto bambini a 40 anni suonati, l’ultima gravidanza rivelazione è certamente quella di Gianna Nannini che è incinta a 54 anni, ma non solo lei, anche heather Parisi, Monica Bellucci e tante altre mamme che vanno dai 40 anni in su. Purtroppo portare avanti una gravidanza in età matura non solo è molto difficile ma è anche rischioso per la mamma e per il bambino, anche se le vip la fanno facile, non lo è affatto, dopo i 35 anni la gravidanza è difficile, dopo i 40, naturalmente, quasi impossibile, anche ricorrendo alla fecondazione in vitro.

    Rossella Bartolucci, presidente di Sos Infertilità Onlus, ci racconta: “Oggi, al nostro numero verde di consulenza sull’infertilità abbiamo, tra le altre, ricevuto due telefonate. Una signora cinquantunenne che, dopo un tentativo di fecondazione assistita fallito nel 1998, e anni di ‘inattività’, decide che è ritornato il momento di riprovare ad avere un figlio”.

    La dottoressa ci spiega che una gravidanza in età matura non è per nulla facile, anche se per le vip sembra tutto facile, naturale e spontaneo, non lo è affatto: “Il nostro patrimonio di ovuli, da quando siamo feti e per tutta la vita fertile, non si arricchisce: gli ovuli vengono emessi mese dopo mese, e quelli che più a lungo rimangono nelle ovaie invecchiano con noi, si deteriorano; ecco perché, già dai 35 anni, le possibilità di avere una gravidanza diminuiscono e dopo i 40 crollano vertiginosamente. Questo, sia con metodi naturali che, a maggior ragionecon la fecondazione assistita. Di conseguenza, dopo i 42-43 anni della donna la fecondazione assistita non funziona: ha percentuali di successo, sempre degradanti.

    A meno che non si ricorra all’ovulo di un’altra donna molto più giovane e quindi molto, molto più fertile”.

    L’ovulo della donna è fecondo per un periodo di tempo limitato, dopo di che, che sia fecondazione naturale o in vitro, le possibilità di successo sono sempre più rare. Rossella Bartolucci dichiara: “Sempre più coppie italiane, ben più di 10.000 ogni anno, vanno in Spagna/Cecoslovacchia/Grecia/Ucraina alla ricerca di ovuli e donatrici, in questo modo si ha una perdita totale di controllo del chi, del quando e dove e del perché, tra i nostri connazionali, ricorra alla donazione di ovuli e spermatozoi. E portando anche ad un proliferare, nei Paesi più poveri, di giovani donatrici sfruttate, mal curate e sottopagate”.

    “Se invece – prosegue Bartolucci – la procreazione assistita con ovuli e spermatozoi esterni alla coppia fosse consentita e saggiamente regolamentata in Italia, potrebbe tornare a essere quella che realmente è: una cura per i casi gravissimi di infertilità e non una scappatoia sempre più usata e anche abusata proprio perché si fa all’estero, lontano da ogni valutazione e controllo e alla mercé di chi vuol lucrare, e parecchio, sui nostri desideri”.

    Insomma per chiarire le cose: le mamme troppo “mature” non sono una cosa naturale, il nostro orologio biologico non si può manipolare, non siamo noi a decidere quando vogliamo avere un bambino, non esistono carriere, impegni ecc dopo un certo numero di anni, i nostri ovuli non sono più fecondi.

    Ovviamente esistono sterilità di tanti tipi diversi, ma rimandare la gravidanza per i nostri bisogni, non è assolutamente una cosa da valutare, non esiste il “tanto c’è la fecondazione in vitro”, casi come quello di Gianna Nannini sono eventi rari, molto molto rari.

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