Mamma lavoratrice, figli meno sani

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    Essere donne di questi tempi richiede grande spirito di sopravvivenza, anche se l’emancipazione è all’ordine del giorno, seppur con i suoi limiti, le donne continuano a fare i salti mortali per far incastrare tutto, lavoro, famiglia, bambini, educazione ecc…

    A fomentare il senso il colpa della donna che lavora e lascia i bambini all’asilo ci pensano anche le ricerche, che stavolta hanno decretato che i figli delle mamme che lavorano crescono in modo meno sano, mangiano di più e in modo più disordinato e inoltre si muovono meno.

    Lo studio dell’Institute of Child Health, pubblicato sul Journal of Epidemiology and Child Health, ha analizzato le ore di lavoro delle mamme con la dieta e l’attività fisica dei bambini, i dati hanno decretato che le mamme che devono lavorare hanno figli meno sani, bimbi che tendono a bere più bevande zuccherate tra un pasto e l’altro, a stare davanti alla tv o al computer per più tempo, inoltre sono accompagnati con la macchina all’asilo o a scuola.

    Per fortuna gli stessi ricercatori hanno lanciato un’ancora di salvezza: “Il poco tempo a disposizione può limitare la capacità dei genitori di procurare ai figli alimenti sani e opportunità di esercizio fisico. Tuttavia i nostri risultati non implicano che le madri non dovrebbero lavorare; piuttosto, sottolineano il bisogno di politiche e programmi per sostenere i genitori“.

    Ai tempi di oggi è impossibile vivere con un solo stipendio, a meno che il marito non sia un milionario, ma in ogni caso una donna ha tutti i diritti di realizzarsi in campo professionale senza doversi sentire in colpa, ed è giusto che il governo, la societa tenga conto di questo per fornire servizi più efficienti e con più posti. Al momento solo un bambino su 10 riesce a conquistarsi il posto all’asilo nido, tutti gli altri devono arrangiarsi tra nonni, parenti e babysitter.

    Foto da:

    quimamme.leiweb.it

    msnbcmedia3.msn.com

    www.irishhealth.com