Natale 2016

Maltrattamenti all’asilo nido: a Milano due arresti. Morsi e insulti ai bambini

Maltrattamenti all’asilo nido: a Milano due arresti. Morsi e insulti ai bambini
da in Attualità, Bambini, Cronaca bianca
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    Maltrattamenti all’asilo nido: a Milano due arresti. Morsi e insulti ai bambini


    Ancora una storia di maltrattamenti in un asilo nido: stavolta è successo a Milano in una struttura dell’infanzia del quartiere Bicocca. Arrestati il titolare e la coordinatrice, un 34enne e una 35enne italiani, incensurati. I due sono stati prelevati dai Carabinieri per maltrattamenti ai danni di bambini tra i due mesi e i due anni. Le forze dell’ordine tenevano già sott’occhio la struttura, per la quale era in corso un’attività di videosorveglianza, ma ciò che ha condannato i due educatori è stato visto in diretta. I carabinieri hanno infatti assistito ad un episodio di inaudita violenza arrecato su un bambino di due anni: l’educatrice ha morso il piccolo.

    Il minore si trovava nell’area giochi e, ad una richiesta inascoltata della maestra, questa prima gli ha tirato le orecchie, ha iniziato a inveire ed infine si è chinata sul suo volto dandogli un morso. Purtroppo il fatto gravissimo fa parte di un’escalation di violenze che si perpetuavano nella struttura dell’infanzia.

    I due sono ritenuti responsabili di maltrattamenti raccapriccianti: avrebbero legato i bambini con cinghie alle sedie, mettevano in punizione i bambini rinchiudendoli in uno stanzino buio, il tutto in un clima di omertà che ha reso i genitori dei piccoli ignari dell’orrore. Gli episodi della vergogna in totale sono 25 e per adesso il gip Stefania Pepe ha disposto gli arresti domiciliari per la donna, mentre il 35enne, dopo 4 giorni di carcere, è stato rimesso in libertà con interdizione allo svolgimento dell’attività per 12 mesi. Per il momento si sta indagando anche sulle altre due maestre dell’asilo.

    L’asilo nido era stato di recente accreditato nelle liste delle strutture per l’infanzia del Comune e da settembre sarebbe quindi diventato pubblico. Al momento dei maltrattamenti l’asilo risulta ancora una scuola privata, di cui si servivano molte famiglie.
    Purtroppo l’episodio dell’Asilo di Milano va ad aggiungersi ad una lunga lista dell’orrore. Solo qualche mese fa, ad aprile, tre educatrici di un asilo a Grosseto erano state arrestate.
    La situazione è davvero preoccupante.

    Nelle scuole i bambini ormai passano quasi più tempo che con la famiglia ed è sconcertante che un luogo deputato alla crescita, all’educazione e all’amore diventi una casa dell’orrore. Le famiglie scelgono, in genere dopo attenta selezione, il posto che ritengono migliore per far accudire il proprio bambino, compiendo spesso dei sacrifici, anche in termini economici. Siamo stanchi ed inorriditi di sentire così spesso di violenze a danni di esseri indifesi. A tal proposito Telefono Azzurro raccomanda ai familiari dei bambini di prestare loro più attenzione possibile nel raccogliere segnali, soprattutto quelli non espressi. Massima allerta ad esempio agli sbalzi di umore nei bambini, che possono rivelare molto: ci sono infatti dei cambiamenti a volte nel comportamento dei bambini che sono conseguenza del vivere una situazione “non serena”. Ecco che allora ciò che riferiscono i piccoli, ma soprattutto quello che non dicono deve suscitare la massima prudenza. In molte Regioni vige l’obbligo di formazione continua per gli educatori, affiancati da un coordinatore pedagogico, una figura sempre più richiesta, che si accerta della qualità educativa nelle scuole, nonché del monitoraggio e documentazione delle esperienze. Una figura che, visti gli ultimi casi di cronaca, deve essere un punto di riferimento per i genitori negli asili.


    BAMBINI CHE VIVONO SITUAZIONI DI VIOLENZA: LEGGI L’INTERVISTA DI ANNA MARIA GALLARETA

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