Malata di cancro licenziata: vince la battaglia legale contro la multinazionale

Malata di cancro licenziata: vince la battaglia legale contro la multinazionale
da in Cronaca, Lavoro

    Licenziata reintegrata

    Malata di cancro licenziata dalla multinazionale dove prestava servizio da ben 25 anni ha vinto la battaglia legale. Non si è arresa, ha lottato e nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo decisivo con i rappresentanti della Lyoncell Basell di Brindisi. Accordo che ha siglato, nero su bianco il rientro della lavoratrice 52enne, dal 16 febbraio, al lavoro.

    Giustizia è stata fatta. Quando un lavoratore riesce a far vale i suoi diritti contro un gigante che sembra invincibile, come può essere una multinazionale a stelle e strisce, forse è il caso di dirlo.

    La protagonista delle vicenda è una coraggiosa lavoratrice 52enne che a novembre scorso è stata la destinataria di una lettera di licenziamento. Era lei, dopo 25 anni di lavoro presso la succursale italiana della multinazionale statunitense, l’unico esubero dello stabilimento petrolchimico brindisino. Lei che aveva trascorso i due anni precedenti a combattere contro il cancro senza abusare dei benefici della legge 104. E proprio lei non si è arresa al licenziamento, ha deciso di dare battaglia.

    Forte del sostegno dei sindacati e della mobilitazione dell’opinione pubblica, come testimonia la petizione lanciata via web che ha raccolto ben 80mila firme, ha deciso di intraprendere una battaglia legale.

    Non si è “accontentata” dell’indennizzo pari a 27 mensilità offerto dalla multinazionale. Voleva il reintegro, voleva tornare al suo posto di lavoro. E ce l’ha fatta.

    Nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo che prevede il reinserimento della donna nell’organico aziendale il 16 febbraio. Inizialmente, per i primi sei mesi, verrà distaccata in un’azione dello stesso gruppo industriale, e poi scatterà l’assunzione a tempo indeterminato con l’inquadramento e la retribuzione che aveva prima del licenziamento.

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