Madri che uccidono i figli: i casi più eclatanti di infanticidio

Madri che uccidono i figli: i casi più eclatanti di infanticidio
da in Cronaca, Mamma
Ultimo aggiornamento:

    madri che uccidono figli

    Quando si parla di madri che uccidono i figli le nostre coscienze vengono irrimediabilmente scosse: i casi più eclatanti di infanticidio sono infatti sulle prime pagine dei giornali e colpiscono al cuore come una pugnalata. Come può una madre arrivare ad uccidere il piccolo che ha portato in grembo per nove mesi? Quali sono i meccanismi della mente che la portano a compiere un gesto così terribile? Come si può vivere ancora dopo aver commesso un’atrocità del genere? Ecco le domande che ognuno di noi nel suo intimo si pone. La cronaca però purtroppo continua a segnalare situazioni di mamme che uccidono i loro piccoli: ecco quindi i casi più conosciuti di infanticidio degli ultimi anni.

    Dopo l’ultima notizia in ordine di tempo che arriva dagli Stati Uniti, dove nello Utah una donna ha partorito e ucciso sette bambini, purtroppo anche in Italia questo fenomeno non si ferma.

    In un appartamento di Ostia, il 12 febbraio 1988 annegano nella vasca da bagno due fratellini, di uno e cinque anni. Inizialmente si pensa ad una tragica fatalità ma quando tre anni dopo, il 9 marzo del 1991, muore affogato anche il terzo figlio di otto mesi la tragica realtà viene a galla. La donna prova anche a togliersi la vita ma verrà incriminata per l’omicidio dei suoi tre figli.

    Il 29 aprile 1997 una donna di 35 anni di Foggia strangola i due figli di 5 e 8 anni e mette i loro corpi a letto con le manine congiunte. Lei si impiccherà lo stesso giorno.

    Il 29 giugno 2001 a Palombara Sabina (Roma), due bambini di 5 e 6 anni vengono uccisi con 30 coltellate dalla mamma una donna macedone di 36 anni, sposata con un italiano.

    Era il 30 gennaio 2002 quando il caso più famoso di infanticidio viene alla luce. Annamaria Franzoni trova il piccolo Samuele Lorenzi nel lettino della loro villetta di Montroz a Cogne sanguinate e in fin di vita. Dopo varie vicende e sospetti viene incolpata la madre che nega da sempre tutto ma che è stata riconosciuta colpevole con la sentenza definitiva dalla Corte di Cassazione. La Franzoni è mamma di altri due bambini che può vedere durante i brevi permessi premio.

    E’ il 3 giugno 2003 quando una mamma peruviana di 29 anni affoga la sua piccola di 3 mesi nel water dell’ospedale dove era ricoverata per una caduta dalla carrozzina.

    Il 18 maggio 2005 una donna della provincia di Lecco denuncia di essere stata aggredita in casa mentre faceva il bagno al figlio di 5 anni che sarebbe scivolato e morto.

    Questa versione si rivela però falsa e la donna ammetterà di essere colpevole dell’omicidio.

    Una donna di 39 anni l’8 settembre 2005 ha accoltellato a morte il figlio di quattro anni mentre faceva colazione con pane e marmellata. La donna tenta di gettarsi dalla finestra del commissariato di polizia dove la stavano interrogando.

    Il 24 settembre 2009, in provincia Bologna, una madre di 36 anni uccide con un coltello i due figli, un bambino di sei anni e una bambina di cinque. Dopo aver messo i due corpicini nel letto si è gettata dal balcone.

    Il 22 ottobre 2011 a Grosseto viene arrestata una mamma che aveva perso il figlio di 16 mesi morto annegato durante una gita in pedalò alla Feniglia. La mamma aveva detto che si era trattato di un tragico incidente ma la realtà era purtroppo ben diversa.

    Uccide il suo piccolo con svariate coltellate il 25 ottobre 2013 in provincia di Lecco. Si tratta di una donna di 25 anni della Costa d’Avorio che ammetterà subito la sua colpa.

    Il 6 marzo 2013 in Calabria una donna di 43 anni uccide il figlio di 11 anni che era appena andata a prendere a scuola. Lo ha portato in una zona isolata di montagna e poi l’ha sgozzato cercando di togliersi la vita.

    Il 4 Aprile 2013 una mamma uccide la figlia di tre anni facendole bere del diserbante e lascia un biglietto con scritto “Benedetta la porto via con me”. Poi si lancia dal balcone uccidendosi.

    Ha prima ucciso la figlia con una coltellata poi, il 21 aprile 2013, una dentista di 36 anni si è tagliata la gola.

    747

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaMamma Ultimo aggiornamento: Martedì 15/04/2014 09:10
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI