#Macrongate, la notizia sull’evasione fiscale del neopresidente che ha imperversato al ballottaggio

La campagna elettorale francese e il ballotaggio tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen non ha risparmiato il neopresidente da forti accuse incentivate da notizie false circolate sui social. Il Macronleaks è stata un’azione di hackeraggio informatico senza precedenti, a partire dalla pubblicazione di documenti relativi alla presunta evasione fiscale. Per il Nyt: attivisti di estrema destra americani.

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    #Macrongate, la notizia sull’evasione fiscale del neopresidente che ha imperversato al ballottaggio

    Emmanuel Macron è il nuovo presidente francese, eletto dopo un ballottaggio e una campagna elettorale ricca di accuse e smentite: dalla presunta evasione fiscale a tutte le fake news circolate sui social, responsabili di un attacco di hackeraggio senza precedenti.

    Durante la settimana che ha preceduto il voto di ieri sera, Macron e Marine Le Pen avevano avuto modo di avere un acceso diverbio in tv, nel quale erano volate accuse e offese. Tra queste, l’esponente del Front National aveva insinuato che l’avversario avesse un conto offshore alle Bahamas. Ma non è stata la sola accusa a creare un vero e proprio #Macrongate: su di lui anche altre insinuazioni.

    Attacco hacker a Macron

    Il dibattito tv prima del ballottaggio è stato un vero e proprio scontro a colpi bassi: un faccia a faccia ricco di offese e di tensione. Dopo i primi più pacati “Ha la freddezza del banchiere d’affari” da parte di Le Pen a quello di Macron “Sei una bugiarda e non sai proporre nulla”, si arriva poi alle accuse forti.

    Tra queste, la leader frontista sconfitta alle presidenziali, insinua che Macron abbia un conto offshore alle Bahamas. Questa accusa è partita sulla base di una notizia, qualificata come ‘fake news’, circolata su Internet prima che iniziasse il dibattito e ripresa da media pro-Russia. Si trattava di documenti riservati iniziati a circolare su forum esteri e apparsi anche su Wikileaks. Lo staff elettorale del candidato di ‘En Marche’ ha denunciato l’operazione hacker senza precedenti nella storia francese. Per il New York Times Emmanuel Macron è stato vittima di attacchi da parte degli stessi hacker russi responsabili di attacchi informatici contro Hillary Clinton.

    Anche per l’agenzia di stampa Reuters, che ha intervistato Vitali Kremez, il direttore della società di cyber intelligence americana Flashpoint, dietro l’attacco potrebbe esserci la squadra di hacker russi legata al G.R.U (l’intelligence militare russa). Kremez ha spiegato che il mese scorso gli hacker hanno registrato dei domini internet i cui nomi richiamavano quello di En Marche.

    Il conto offshore alle Bahamas

    Altra fake news, sempre all’interno dell’attacco informatico, è stata quella relativa al conto offshore alle Bahamas.

    In due servizi di hosting su Internet è circolato una serie di documenti che si riferiscono alla costituzione di una compagnia alle Bahamas nominata La Providence LLC che portava la firma di Macron. Il documento è fotografato senza mai provarne l’autenticità. Secondo questi, il neopresidente francese Macron avrebbe avuto circa 3 milioni di euro depositati nel Pacifico. La fake news ha fatto il giro del mondo ed è stata rilanciata anche dal sito americano DisbedientMedia, che sosteneva Trump, e da numerosi account Twitter di gente vicina al neo-presidente americano.

    Macron alla fine ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti per “la diffusione di notizie false finalizzate ad alterare il regolare svolgimento delle elezioni”. La Procura di Parigi ha anche aperto un’inchiesta preliminare

    Questa operazione di “pirateria informatica” è stata battezzata “Macrongate” e “Macronleaks” ed è diventata nelle ore prima dell’elezione l’hashtag più popolare in molti paesi d’Europa.

    Emmanuel Macron: ‘Contro di me un’azione di pirateria informatica massiccia e coordinata’

    Secondo un comunicato diffuso da En Marche “I file che circolano sono stati ottenuti diverse settimane fa grazie a un’opera di hacking delle caselle di posta personali e professionali di diversi responsabili del movimento” il cui intento era quello di “destabilizzare le elezioni democratiche”. I responsabili di En Marche hanno fatto sapere che a documenti autentici sono stati aggiunti contenuti falsi, con l’obiettivo di seminare dubbi tra l’elettorato nelle ultime ore prima del ballottaggio. Macron, che ha sempre smentito tutte le accuse ha definito la gogna mediatica “un’azione di pirataggio massiccia e coordinata” volta a demolire la sua figura.

    Attacchi a Macron: dalla relazione con Brigitte Trogneux alla presunta omosessualità

    Non ultimo a completare gli attacchi a Macron, la relazione con la sua compagna di 24 anni più grande Brigitte Trogneux. Prima di questo però, la rivista gay “Garçon” ha pubblicato, ad aprile, il falso coming out di Macron. E’ apparso un fotomontaggio del presidente francese, a torso nudo, con un titolo che alludeva all’omosessualità.

    Dopo aver insinuato la presunta omosessualità del presidente francese, sempre smentita, molti i media che hanno speculato anche sul rapporto con la sua ex professoressa.

    Un incontro avvenuto quando Macron era 15enne, studente del liceo dove insegnava la sua futura compagna, Brigitte Trogneux all’epoca già 40enne. Addirittura c’è chi si è spinto a dire che fosse deviato sessualmente parlando. Altri ancora ne hanno fatto oggetto di satira.

    I due, a dispetto di tutti, sono sempre apparsi felici e noncuranti della differenza di età, la stessa che sembra aver disturbato molti. Eppure, la riprova della vittoria di Macron è che “non sarei qui se non grazie a lei”. E’ la sua migliore amica,la sua consigliera, la sua stratega: la Premier Dame avrà un ruolo attivo all’Eliseo, a discapito di tutte le cattiverie dette.