Lutto nella moda: è morta Carla Fendi

Morta a 80 anni Carla Fendi, presidente onorario del Gruppo Fendi e della casa di moda italiana. Si è spenta ieri per complicazioni polmonari, di cui da tempo soffriva. Conosciuta come mecenate dell’arte, ha realizzato il sodalizio tra l’arte e la moda sostenendo progetti artistici, restauri e promuovendo eventi culturali come il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

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    Lutto nella moda: è morta Carla Fendi

    Un altro lutto nel mondo della moda: è morta Carla Fendi dopo una lunga malattia. La donna era la quarta delle 5 sorelle a capo dell’azienda di pelletteria e si è spenta all’età di 80 anni. Da tempo soffriva di complicazioni polmonari che l’avevano portata nelle cliniche più volte. Proprio ieri era rientrata nella sua residenza, a Palazzo Ruspoli, dopo aver seguito delle cure alla clinica Quisisana. Un’altra griffe leader nella moda italiana perde uno dei suoi punti di riferimento: Carla Fendi era Presidente onorario del Gruppo Fendi, quel marchio che ha eredito dal padre Edoardo e dalla madre Adele Casagrande insieme alle 4 sorelle.

    Morta Carla Fendi: una vita per la moda e l’arte

    A poche settimane dalla morte di Laura Biagiotti la moda piange un’altra personalità di spicco. Classe 1937, Carla Fendi era da tempo malata, ma ha lavorato fino all’ultimo.

    La casa di moda Fendi è stata fondata nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande, artigiani pellicciai di Roma. Quando nel 1946 muore Edoardo Fendi, Carla eredita l’azienda e nessuna delle 5 figlie sapeva disegnare. E’ così che dopo anni nasce il sodalizio con il geniale Karl Lagerfeld, ormai diventato anche lui simbolo della maison da oltre 50 anni. Una serie di scelte giuste e una gestione impeccabile fanno sì che il marchio, nato come pelletteria, diventa leader nella moda, espandendosi nel mercato con accessori, occhiali da sole, profumi e anche arredi per la casa. È a Carla Fendi che si deve l’internazionalizzazione del marchio Fendi e la sua conquista dei mercati esteri, in particolare dell’America.

    Ma l’intuizione più grande di Carla Fendi è stata il connubio moda-arte che l’ha consacrata una sorta di moderna mecenate. Carla Fendi era diventata una sostenitrice del Festival dei Due Mondi di Spoleto, che praticamente da sempre esiste e vive grazie al sostegno dell’azienda di famiglia. Lei stessa si è definita “mecenate dell’arte” quando insieme al marito Candido Speroni nel 2007 ha creato la Fondazione Carla Fendi, impegnata nel sostegno all’arte e in progetti per il sociale. “La bellezza e l’arte sono il mio credo. Sono ciò che ci fa tirare un sospiro e ci fa stare bene in un mondo che ci sconvolge ogni giorno” era ciò che diceva la donna. Per questo, in occasione dei 90 anni di Fendi, ha organizzato una sfilata alla Fontana di Trevi, di cui aveva finanziato il restauro.

    Anche la sede della griffe la dice lunga: dal 2013 all’interno di un altro monumento, il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come “Colosseo quadrato”, nel quartiere EUR, a Roma. Con questo spirito, la Fondazione ha promosso eventi e supportato progetti nell’ambito della difesa ambientale, la pubblicazione di opere letterarie, opere d’arte e libri.

    Infine, Fendi vanta anche un lungo rapporto con il cinema che ha raccontato nel 2014 in occasione di una mostra al Cinema Manzoni di Roma. Molti ricorderanno le pellicce indossate da attrici in film famosi: Silvana Mangano in Gruppo di famiglia in un inferno di Luchino Visconti, Michelle Pfeiffer nell’Età dell’Innocenza di Martin Scorsese e per ultima Gwyneth Paltrow ne I Tenenbaum di Wes Anderson.

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    Carla Fendi: l’amore e la collaborazione col marito Candido Speroni

    Oltre alla moda e all’arte, Carla Fendi ha avuto un grande amore nella sua vita: suo marito Candido Speroni.

    Ex farmacista nato in Toscana, aveva abbandonato la sua carriera sposando Carla ed entrando in Fendi nei panni del “marito consigliere” per ben 55 anni per il design e l’organizzazione degli eventi. Nel 2010 la coppia aveva festeggiato le nozze d’oro con l’orchestra di Renzo Arbore e 400 ospiti. I due hanno condiviso la vita, il lavoro e l’amore per la cultura.

    Nel 2013 il suo adorato marito muore a 83 anni. Carla Fendi, che per gli amici da allora non era più la stessa, ha voluto restaurare la chiesetta di Pieve di Santa Maria Assunta di Piancastagnaio, in provincia di Siena, la città natale del consorte.

    La frase che più la definisce e rappresenta l’ha detta lei stessa: “Il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E’ come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente”.

    Non si sa ancora dove si terrà il funerale di Carla Fendi, ma sarà sicuramente a Roma, la città dove la casa di moda era nata, e dove le sorelle erano cresciute.