Loemy, la modella che voleva essere come Gisele Bundchen distrutta dal crack

Loemy, la modella che voleva essere come Gisele Bundchen distrutta dal crack
da in Cronaca

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    Loemy, la modella che voleva essere come Gisele Bundchen distrutta dal crack. “A 13 anni sognavo di diventare come Gisele”, afferma Loemy, la modella brasiliana che fino a poco tempo fa sembrava destinata alla fama internazionale. Difatti le carte per sfondare ce le aveva tutte, alta, bella, fisico mozzafiato, sguardo penetrante. Peccato che nel frattempo la sua vita abbia imboccato un’altra strada, quella del crack, dipendenza che l’ha completamente distrutta rendendola irriconoscibile. Oggi Loemy non ha più i denti e per sopravvivere vende il suo corpo per qualche euro al giorno, quel tanto che basta per procurarsi la dose quotidiana.

    In molti l’avevano definita l’erede di Gisele Bundchen ma il destino di Loemy evidentemente era un altro, molto più infido. Tutto ha inizio nella maledetta notte in cui la modella brasiliana, di ritorno dalla discoteca, viene derubata da alcuni teppisti di strada. Disperata, si accascia a terra con le lacrime agli occhi. E’ allora che le si avvicina uno spacciatore, per tirarle su il morale le offre una pipetta. Lei accetta, ignara che quel gesto sarebbe stato l’inizio della sua fine.

    Ma quel momento se lo ricorda ancora: “erano le 4 del mattino del 15 settembre 2012. Stavo camminando in centro rientrando da una serata in discoteca quando due ladri mi rubarono la borsetta dove avevo tutti i miei soldi ed i due cellulari. Ero a terra e stavo piangendo pochi secondi dopo il furto e si avvicinò uno spacciatore. Mi passò una pipetta. “Tieni, rilassati” mi disse e diedi la prima tirata.

    Da allora la mia vita è un inferno.”

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    Sarà perché è bella, bionda e dal fisico mozzafiato, sta di fatto che l’ex modella Loemy ha commosso con la sua storia l’intero Brasile. La sfortuna d’altronde sembra perseguitarla, abbandonata dal padre a soli 6 mesi e vittima di abusi da parte del patrigno dai 4 ai 10 anni. Nel mondo del fashion aveva trovato la sua rivincita e i numeri per sfondare ce li aveva tutti, peccato che la promettente carriera non sia bastata a strapparla dalla strada. Quando si ha l’inferno dentro, è difficile tenersi al riparo dalle tentazioni del male, indipendentemente dal benessere economico o dal successo professionale.

    Loemy non ce l’ha fatta, oggi è un’altra persona, sciupata, senza denti, costretta a prostituirsi per una quindicina di euro al giorno pur di fumare il suo crack, una dipendenza purtroppo letale e immediata. A ritrovarla nelle strade della cosiddetta Cracolandia, quartiere brasiliano malfamato, è stata la rivista Veja, la più popolare del Brasile, che le ha dedicato addirittura una copertina e l’opportunità di ricoverarsi in una clinica di disintossicazione. Potrebbe essere la seconda chance che la vita le offre e noi, insieme al suo popolo, facciamo il tifo per lei.

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