Livorno, discriminata sul lavoro: “Sei troppo grassa”

L’amaro sfogo di Federica Lucchesi, 25enne di Livorno, umiliata per il suo aspetto fisico: la ragazza viene spesso scartata in fase di colloquio e in preselezione per i suoi chili di troppo e la mancata “bella presenza”. Centinaia di curriculum inviati e colloqui, che hanno sempre lo stesso epilogo. Disoccupata a maggio, ha deciso di rendere pubblica la sua storia e denunciare la discriminazione nel mondo del lavoro.

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    Livorno, discriminata sul lavoro: “Sei troppo grassa”

    La disoccupazione è un problema molto serio che affligge il nostro paese, tra cui tantissimi giovani. Alla situazione già difficile di per sé, si aggiungono tutti quei casi in cui le persone non riescono a trovare un impiego perché discriminate, come Federica, per il loro aspetto fisico. La ragazza di Livorno non trova un lavoro “perché troppo grassa”.

    Federica Lucchesi: la ragazza di Livorno umiliata per il suo aspetto fisico

    Federica Lucchesi ha 25 anni e di colloqui di lavoro ne ha fatti tantissimi. Disoccupata dallo scorso maggio, invia centinaia di curriculum al giorno per trovare un impiego che le permetta di avere un’indipendenza economica. Quello che lamenta la ragazza è la mancata opportunità di dimostrare le sue capacità, perché spesso in fase di colloqui o in preselezione viene scartata per il suo aspetto fisico.

    Nel suo ultimo impiego come cameriera infatti, nonostante la professionalità e disponibilità dimostrata, non è più stata chiamata perché le è stato detto che “non sarebbe stata abbastanza veloce tra i tavoli con tutti quei chili di troppo”.

    Richiesta bella presenza: Federica scartata come receptionist di un hotel

    Purtroppo sono molte le vicende che hanno visto discriminata Federica per il suo aspetto fisico e i suoi chili di troppo. L’ultimo colloquio che ha fatto è stato in un hotel dove cercavano una receptionist. L’ hanno chiamata e, secondo quanto riferisce lei stessa, le hanno detto che “se non conoscevo le lingue, non era un problema tanto avrei dovuto riceve gli ospiti, desnuda. Unico requisito richiesto la bella presenza. Quando ho detto che ero sovrappeso, mi hanno ringraziato e salutato”.

    Lo sfogo di Federica, discriminata sul lavoro per i chili di troppo

    “Amo lavorare ma non mi viene data la possibilità di dimostrare cosa so fare” questo l’amaro sfogo della 25enne, disoccupata dallo scorso maggio. La storia continua ripetersi: centinaia di curricula inviati per rispondere ad annunci pubblicati sui giornali o da agenzie di lavoro interinali, ma in fase di colloquio la storia è sempre la stessa: viene scartata perché non considerata di “bella presenza”. Addirittura, nella sua città a Livorno racconta di una situazione assurda: “Sono stata la prima candidata a presentarmi a un colloquio perché le altre erano in ritardo. Ho fatto praticamente la prova da sola, mi dicono che sarei stata richiamata. La telefonata, però, non è mai arrivata e quando ho chiamato io, prima i proprietari si sono negati, poi hanno assunto un’altra ragazza”.

    Purtroppo oggi l’aspetto fisico continua ad essere una discriminante sul lavoro. Tempo fa fece scalpore l’esclusione di una donna ad un concorso per vigili perchè troppo bassa, anche se successivamente venne riammessa grazie al ricorso.