Natale 2016

Lista Tsipras e bikini: la polemica dopo il post di Paola Bacchiddu [FOTO]

Lista Tsipras e bikini: la polemica dopo il post di Paola Bacchiddu [FOTO]
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    Lista Tsipras e bikini: dopo il post di Paola Bacchiddu è imperversata la polemica. La bufera è scoppiata sui social network dove la giornalista e responsabile della comunicazione per L’Altra Europa con Tsipras, ha postato venerdì sulla sua bacheca la sua foto in costume. Il risultato sono stati numerosi numerosi commenti, non tutti favorevoli. Insieme all’immagine, una piccola didascalia: “Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’Altra Europa con Tsipras”.

    Mancano ormai pochi giorni alle elezioni europee che si terranno nel nostro paese il 25 maggio e vari partiti sfoderano tutte le armi che hanno per raccogliere adesioni e far parlare di sé. L’inizio della campagna elettorale è stato decisamente diverso dal comune per la lista Tsipras e, che sia stato voluto o meno, ha ottenuto il risultato di dare visibilità alla lista grazie all’avvenenza della responsabile di comunicazione. Oltre ai numerosi mi piace e alle battute simpatiche, la bacheca della Bacchiddu si è riempita anche di un gran numero di insulti che l’hanno accusata di sfruttare il corpo per raggiungere il successo in politica. Tra coloro che sono scesi in sua difesa, anche molti giornalisti. Elisa Calessi del quotidiano Libero ha intitolato il suo intervento “La sinistra contro il bikini” ritenendo quella della collega una trovata chiaramente ironica che sarebbe stata fraintesa. Nel frattempo, però, si sarebbe provveduto ad eliminare il post o a renderlo invisibile sul profilo social della donna.

    Una provocazione? Per alcuni sarebbe un modo per sollevare la questione della necessità di trovare soluzione alternative, per portare un po’ di attenzione mediatica sul movimento che sta provando a rilanciare i destini della sinistra. La maggioranza dei militanti di Altra Europa pare che sia rimasto straniti dalla decisione di Bacchiddu.

    Il blog femminista Eretica ha lanciato una campagna intitolata «Ce lo chiede l’Europa» per dimostrare solidarietà nei confronti della giornalista. Nella presentazione si legge: «in onore di tutte le donne libere di mostrarsi come accidenti credono: perché un principio deve essere stabilito innanzitutto: nessuno può permettersi di dire a un’altra quel che deve fare di se stessa». A questa iniziativa hanno aderito sia donne che uomini, tutti quanti impegnati a pubblicare un autoscatto simile a quello della Bacchiddu.

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