Natale 2016

Libri per l’estate 2011: “High & Dry-Primo Amore” di Banana Yoshimoto

Libri per l’estate 2011: “High & Dry-Primo Amore” di Banana Yoshimoto
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    High e Dry Banana Yoshimoto

    Oggi parliamo di libri, visto che siamo in questa bella estate 2011, e il tempo libero può tranquillamente essere speso anche avendo tra le mani un buon libro. Leggere in vacanza è un classico, abbiamo tante ore a disposizione di puro ozio, incluse quelle sotto l’ombrellone, che possono essere riempite dalle pagine di un romanzo delicato e avvincente come quello che vi propongo oggi. Si tratta di “High & Dry-Primo Amore”, di un’autrice che in Italia è davvero particolarmente apprezzata, specie dalle lettrici: Banana Yoshimoto.

    Ho cominciato a conoscere questa scrittrice giapponese tanti anni fa, quando esordì con il vendutissimo (e delizioso) Kitchen, a da allora comprare i suoi romanzi, pubblicati a scadenza annuale pressoché regolare, è diventato, per me, un appuntamento fisso. Non appena scopro che è in vendita l’ultima fatica letteraria della Yoshimoto, corro in libreria per procurarmene una copia e leggerla subito. Devo dire che non sempre il livello delle opere della mia amata scrittrice è lo stesso, alcune sono meglio riuscite di altre, ma questo è anche naturale.

    E’ per me un grande piacere, perciò, segnalarvi “High & Dry-Primo Amore”, un romanzo abbastanza agile, che si legge in una giornata, al massimo due, e che ha davvero l’incanto e la freschezza delle prime produzioni di Banana. Ambientata in una località che si presuppone piccola, immersa nella poesia un po’ dolente ma luminosa dell’autunno, la vicenda s’incentra sulla storia d’amore sui generis tra la 14enne Yuko e il suo maestro di disegno, di oltre 10 anni più “vecchio” di lei, Kyu.


    La definisco sui generis, questa storia romantica, perché in realtà, tra i due non accade niente, per lo meno, niente di fisico. A legarli è uno speciale sesto senso, che permette ad entrambi di “vedere” cose nascoste ai più, come piccole creature, simili a spiriti o fate, che abitano gli alberi o i luoghi naturali. Accade durante un pomeriggio alla scuola di disegno che Yuko frequenta fin da bambina, che entrambi si accorgano di qualcosa di “soprannaturale” che accade ad una pianta ornamentale che si trova nell’aula.

    Da quel momento, le loro esistenza sarà unita, ma a prendere l’iniziativa di stringere il legame tra di loro, sarà la ragazzina, la cui vita è segnata da una mancanza molto forte, che è quella paterna. Il papà di Yuko, infatti, per motivi di lavoro è costretto a vivere fuori casa (anzi, fuori Giappone) per tanti mesi all’anno, così lei e sua madre si adattano a vivere da sole, creandosi piccoli riti da consumare insieme (come il mangiare il gelato tutti i giorni, in una certa gelateria) per rendere meno forte il senso di vuoto. In questo clima rarefatto, si rafforza la relazione tra Yoko e Kyu, in un modo delicato e sorprendente… Da leggere! Edito da Feltrinelli.

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