Legnano, uccide fidanzato della sorella: “La picchiava da mesi”

Dopo le minacce e le denunce, il fratello della ragazza picchiata da mesi ha deciso di farsi giustizia da solo: ha affrontato il cognato davanti ad un bar e gli ha sparato, con la pistola che apparteneva alla vittima. I familiari della 25enne di Legnano volevano allontanare dalla ragazza Gennaro Tirino, 38 anni, dopo l’ultimo episodio di violenza che ha visto necessario l’intervento del 118.

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    Legnano, uccide fidanzato della sorella: “La picchiava da mesi”

    A Legnano omicidio in pieno giorno: alle 8,40 del mattino, in mezzo alla strada, mercoledì un uomo ha ucciso il fidanzato della sorella. “La picchiava da mesi”: con questa motivazione Antonio Calello, 29 anni, ha sparato alla vittima che da qualche mese frequentava la sorella. L’assassino ha deciso di affrontare l’uomo che maltrattava la sorella per strada, ne è dato un acceso diverbio concluso con la morte di Gennaro Tirino, 38 anni, originario del napoletano.

    Vendetta familiare: fratello uccide cognato che picchiava la sorella

    Da mesi i familiari della donna maltrattata tentavano di allontanare l’uomo da lei: giorni prima i genitori della ragazza avevano denunciato alla polizia gli episodi di violenza che aveva ripetutamente subito la figlia.

    La 25enne frequentava da alcuni mesi la vittima, nonostante avesse già una relazione con un’altra donna con la qual conviveva. In poco tempo il rapporto si era già macchiato di ripetute violenze, tanto da indurre la giovane a troncare la relazione il 25 settembre. L’uomo infatti, secondo le ricostruzioni, avrebbe iniziato a picchiarla e a vessarla da subito, fino all’ultima violenza subìta pochi giorni fa, denunciata d’ufficio per l’intervento del 118. Il fratello però ha voluto farsi giustizia da solo per difendere la ragazza.

    Ha così aspettato Gennaro Tirino fuori dal bar dove stava facendo colazione per affrontarlo. Tra i due sarebbe nato un acceso diverbio e, secondo il racconto dell’arrestato, la vittima avrebbe estratto dalla sua tasca una pistola semiautomatica calibro 7,65. Avrebbe minacciato di morte Calello, ma questo sarebbe riuscito a strappargli di mano l’arma e a freddarlo. Almeno 7 i colpi inferti all’uomo che dopo poco si è accasciato al suolo. Calello gli avrebbe sparato al volto, al corpo e poi sarebbe fuggito.

    L’arresto del fratello

    I testimoni che hanno assistito alla scena, tra i quali due persone che erano al bar con la vittima, hanno allertato i carabinieri che sono giunti poco dopo in via Tasso a Legnano. Solo in serata, grazie alla ricostruzione dei testimoni, sono risaliti alla targa dell’auto dell’omicida, che è stata ritrovata in un’officina dell’hinterland milanese. Determinanti anche le informazioni fornite da amici e conoscenti della coppia. Ad incastrare definitivamente Calello sono stati i tre proiettili identici a quelli usati per uccidere Tirino, nella tasca dei suoi pantaloni, trovati dopo la perquisizione nella sua casa.

    Ai carabinieri, coordinati dalla procura di Busto Arsizio, Calello ha motivato il delitto asserendo che Tirino “ picchiava da mesi la sorella”.

    Il 28enne, incensurato, è attualmente nel carcere di Busto Arsizio.

    La vittima aveva precedenti penali

    Gennaro Tirino, il 38enne originario di Napoli, che viveva a Legnano da anni, era già noto alle forze dell’ordine. Non solo per le denunce della 25enne in questione, ma anche per fatti risalenti ad anni precedenti. Secondo quanto riportato da La Stampa, infatti nel 2007, Tirino avrebbe abusato di due sorelline di 13 e 17 anni. Sarebbe stato, per questo, in carcere 5 anni, ma avrebbe avuto altre pendenze con la giustizia: precedenti per droga, reati contro il patrimonio e violenza domestica. In un primo momento gli investigatori hanno creduto che tutto ciò potesse essere collegato con la sua morte, ma poco dopo è stata chiara la dinamica della vendetta familiare.

    Una vicenda che ricorda, seppur con le dovute differenze, l’omicidio di Vasto avvenuto per vendetta: il caso, che suscitò molto clamore e divise l’opinione pubblica, in cui un uomo sparò al ragazzo che aveva investito la moglie.

    Dolcetto o scherzetto?