Natale 2016

Le unioni civili sono legge, cosa cambia nella pratica?

Le unioni civili sono legge, cosa cambia nella pratica?
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    L’iter del ddl Cirinnà sulle unioni civili si è concluso l’11 maggio 2016 ed è diventato legge. Il via libera definitivo alle unioni civili è stato accolto con gioia ed entusiasmo dalla comunità lgbt italiana. Il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi ha parlato di un giorno di festa per il nostro Paese. La ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha parlato di un traguardo storico. Tanti personaggi famosi del jet set nazionale hanno festeggiato l’approvazione della legge sulle unioni civili sui social network. Il nostro Paese è diventato il ventisettesimo a livello europeo a riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso. Cosa cambia nella pratica?

    L’unione civile è una specifica formazione sociale tra due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte al sindaco (o agli altri ufficiali di stato civile) e alla presenza di due testimoni. Non vi è l’obbligo delle pubblicazioni. Gli atti dell’unione vengono registrati nell’archivio dello stato civile. Per tutta la durata dell’unione, i due contraenti possono scegliere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi, anche anteponendo o posponendo il proprio cognome se diverso, e concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare fissando la residenza comune. I contraenti di una unione civile acquisiscono, nel 99% dei casi, gli stessi diritti e gli stessi doveri derivanti dal matrimonio, fatta eccezione per l’obbligo di fedeltà. Entrambi hanno l’obbligo reciproco all’assistenza morale, materiale e alla coabitazione oltre a dover contribuire ai bisogni comuni.

    Per quanto riguarda le questioni economiche e patrimoniali, unione civile e matrimonio pongono gli stessi diritti e gli stessi doveri: assegno divorzile, pensione di reversibilità, assegni familiari, congedi parentali, ricongiungimento familiare, cittadinanza italiana per lo straniero, Tfr, assistenza al partner malato e diritti successori. Pertanto si applica il codice civile sul regime patrimoniale della famiglia e la comunione dei beni.

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    Il ddl Cirinnà iniziale prevedeva la stepchild adoption.

    La norma è stata poi stralciata dopo il voto in Senato. Nella legge è stato inserito un comma che precisa che “resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti” per non impedire il pronunciamento dei giudici sui casi di adozioni per le coppie omosessuali.

    Per quanto riguarda le unioni civili, la legge stabilisce che non c’è la separazione ma direttamente il divorzio. In caso di scioglimento dell’unione gay sarà necessario soltanto una mera dichiarazione, anche disgiunta, davanti all’ufficiale dello stato civile e decorsi tre mesi si può chiedere il divorzio. Una procedura molto più semplice, rapida ed economia. Inoltre se nella coppia gay uno dei due partner cambia sesso, l’unione si scioglie. La legge stabilisce i seguenti casi di nullità e impedimento per la costituzione di un’unione civile: l’interdizione per infermità di mente, rapporti di affinità o parentela, condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte, se sia stato disposto soltanto il rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare, l’esistenza di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile già in essere.

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